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Macchina da cucire e scrivania low cost: così ho trasformato la passione in impresa

daniela-fauroDaniela Fauro definisce la sua passione, quella che oggi si è trasformata in lavoro vero e proprio, come qualcosa di «atavico». Dopo aver operato per tanti anni nel mondo del marketing, nel settore dell’alta bigiotteria sulle piazze di Como e Firenze, questa cinquantaduenne con l’entusiasmo di una ragazzina ha fatto ritorno nell’alveo della tradizione familiare più sentita: «Complice la crisi economica (che ha investito anche l’azienda dove lavoravo), ho deciso di recuperare il vecchio mestiere di nonne e mamma: tutte sarte. Con un pizzico di orgoglio: ingiustamente l’artigiano è considerato da alcuni una figura minore dell’economia, e invece proprio oggi ci si sta rendendo conto di quanto i suoi valori e le sue abilità possano dare grandi soddisfazioni. Anche ai giovani. Spetta a loro riscoprire la manualità».

31961708_2007669215928389_4713661392576577536_nUNA PARTENZA SOFT E IN COWORKING
Daniela ha cambiato vita grazie alle sue forze, alla sua positività contagiosa e a Confartigianato Imprese Varese: «Ho aperto DF-Lab nel mese di febbraio 2018 senza alcun finanziamento: ho acquistato una macchina da cucire, una taglia-e-cuci e una scrivania low cost. E sono partita». Con quella filosofia che, proprio nell’epoca del digitale, si sta rivelando vincente. Non a caso la ragione sociale dell’attività di Daniela è un continuo richiamo all’attualità: «Da un lato la tradizione della manualità e dall’altro l’impresa proiettata nel futuro: DF sta per Daniela Fauro, mentre Lab per laboratorio. Un po’ come lo sono quelli dei maker dove si le idee si aprono ad una comunicazione multimediale, ai canali social e a una diversificazione dei servizi pensati per una clientela moderna. Ma soprattutto esigente». Se tutto questo non bastasse, l’imprenditrice ha fatto un passo in più sul fronte della nuova economia: «Occupo uno spazio in coworking con una ragazza che si occupa di maglieria e gestisce una piccola merceria. Condividiamo uno spazio abbastanza vasto, e il coworking è una formula intelligente che consiglio a tutti i neo-imprenditori perché si abbattono, e di tanto, le spese».

ANCHE SERVIZIO A DOMICILIO
Dunque, nulla di scontato: «Il mio core business ruota attorno alla produzione di accessori moda per la donna e alle riparazioni, e mi rivolgo ad una clientela di età matura, con gusti ben definiti. E’ per questo che ho deciso di frequentare una scuola da modista per perfezionare la mia tecnica e di aggiungere alla mia sartoria anche un servizio a domicilio. Insomma, il lavoro viene dopo». Affermazione curiosa, ma sulla quale Daniela ha costruito la sua idea imprenditoriale: «Il mestiere dell’artigiano è basato prima di tutto sulla sua passione. Se così non fosse andrebbe a lavorare in banca o in Posta. Si tratta di un lavoro che sta nelle mani, nel cuore e nei tanti sacrifici che si è disposti a fare».

LA SCELTA DELLA LOCATION
Il resto Daniela lo deve a «marito e figli, tutti spettacolari: dopo le prime risate, mi hanno incoraggiata in ogni momento. E’ per questo che sono riuscita a vivere questa nuova avventura con un grandissimo entusiasmo». Senza tralasciare nessun aspetto della neo-impresa. A partire dalla location: «Vengo da Pisa, ho sposato un giovane di Casciago e abito a Varese: Comerio non è stata una scelta casuale. E’ un paese che offre ancora spazi per chi vuole fare l’imprenditore, è ben servito perché sull’asse Varese – Casciago, esiste una comunità affiatata e ci si sposta ancora a piedi». E merita, come tutti i piccoli centri, di ritrovare una sua identità «perché – prosegue l’imprenditrice – a Comerio sono più le saracinesche abbassate che i portoni di casa».

Ad oggi, il bilancio di DF-Lab è positivo: «La clientela è cresciuta lentamente grazie anche all’uso di Facebook – conclude Daniela – ma in futuro mi applicherò anche nelle strategie di marketing. Purtroppo sono già al limite del tempo a mia disposizione, perché il lavoro supera le ore lavorative. Però lo prometto: quando sarò famosa come Giorgio Armani, farò il resto».

L’esperienza di Daniela è tra quelle che verranno riprese in occasione del primo seminario gratuito “Mettersi in proprio? L’impresa è possibile” promosso da Confartigianato Imprese Varese in collaborazione con il Comune di Gallarate il 25 ottobre dalle 18.30 nella Sala Convegni di Confartigianato a Gallarate, in viale Milano 69. 

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