Cerca:
Home Mettersi in proprio: cento futuri imprenditori per la “prima” del patto Confartigianato-Gallarate

Mettersi in proprio: cento futuri imprenditori per la “prima” del patto Confartigianato-Gallarate

 

gallarate - convegno asarva mettersi in proprio 25-10-2018Mettersi in proprio? L’impresa è possibile a Gallarate dove, dal 24 luglio 2018, è in atto un protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Cassani e Confartigianato Imprese Varese, associazione che rappresenta più di ottomila imprese della provincia e che da anni è impegnata nel sostegno all’avvio di nuove imprese.

«Entriamo nel vivo di un progetto finalizzato a rafforzare la presenza imprenditoriale e produttiva sul nostro territorio, a sostenere l’occupazione, ad aiutare giovani e meno giovani nei percorsi di autoimprenditorialità e a trasformare il palazzo comunale in uno sportello dedicato alle start-up» hanno commentato il primo cittadino e il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli giovedì 25 ottobre, in occasione dell’incontro con un centinaio di potenziali imprenditori in programma nella sede gallaratese di Confartigianato in viale Milano, 5.

Due i passaggi fondamentali nel percorso di rivitalizzazione del territorio: il primo prevede l’installazione di un totem interattivo all’ingresso dell’ufficio anagrafe di via Cavour, attraverso il quale gli utenti, residenti a Gallarate o nei paesi limitrofi, potranno ricevere gratuitamente le indicazioni per trasformare un’idea in progetto di impresa e richiedere il supporto degli esperti di Confartigianato Varese.

Il secondo è l’organizzazione di seminari aperti alla cittadinanza attraverso i quali fornire un quadro dei requisiti e delle azioni indispensabili per avviare un’azienda nel modo migliore. Giovedì 25 ottobre, per l’appunto, il primo di questi seminari: accanto al sindaco Cassani, all’assessore alle Attività Produttive, Commercio e Attività Territoriale del Comune di Gallarate, Claudia Mazzetti e al presidente Davide Galli, è prevista la presenza di due neo imprenditori (Riccardo Bortoluzzi e Daniela Altavilla) e l’illustrazione, da parte delle consulenti di Confartigianato Varese, dei tre pilastri alla base dell’impresa: i requisiti, il business model canvas e il conto economico.

«Il rischio, per molti neo imprenditori, è di affidarsi a un pericoloso fai da te oppure di cedere alle sirene della Rete, dove come sappiamo le informazioni possono anche rivelarsi fake news – spiega Galli – Abbiamo scelto, come associazione, di sostenere il territorio di Gallarate fornendo invece un servizio concreto, personalizzato, gratuito e certificato dall’esperienza a tutti i neo imprenditori». I consulenti dell’associazione accompagneranno le neo aziende per l’intero primo anno di vita, verificandone strada facendo la solidità ed eventualmente intervenendo con correttivi in caso di problemi o criticità.

«Un investimento – prosegue Galli – che facciamo, non senza sforzi, sul futuro della provincia di Varese: senza produzione, senza manifattura, senza la piccola e media impresa che rappresenta il 99.3 per cento di questo territorio rischiamo, infatti, di trasformarci in una periferia-dormitorio per cervelli e professionalità in fuga. E non è quello che vogliamo e che conviene a nessuno».

Un investimento sui giovani, dunque, sulle buone idee, su professionalità magari molto elevate ma espulse dal mondo del lavoro e su coloro che intendono realizzare il sogno di una vita.

Ed è esattamente questo spirito ad aver guidato i due imprenditori presenti la cui storia è sintetizzata qui:

http://www.asarva.org/2018/10/competenze-ambizione-e-voglia-di-fare-mi-metto-in-proprio-con

http://www.asarva.org/2018/10/ho-perso-il-lavoro-e-me-lo-sono-reinventata-ho-tessuto-la-tela-della-passione/

 

TORNA SU