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ecco dove nascono le lenti dei campioni

Da sci, nel fango o su strada:
ecco dove nascono le lenti dei campioni

franco_scaltritti«Sono bastati due anni di cambiamento climatico, con pochissima neve sulle piste da sci, per farmi perdere prima il 40 e poi il 30 per cento di fatturato». Franco Scaltritti, che oggi ha 62 anni e lavora da quando ne aveva 14, entra nel vivo del discorso con una determinazione che spiazza.

LE LENTI GIUSTE CHE HANNO CONQUISTATO ANCHE CONTADOR
Dopo alcune esperienze in diversi settori (prima come meccanico d’auto e poi nella pelletteria/arredamento), nel 1987 Scaltritti fonda la Nice, «anche se a produrre lenti – ci dice – ho iniziato per sbaglio conoscendo un ragazzo di Gallarate. Allora ci concentrammo sulle lenti per maschere da motocross. Poi dagli ambienti sportivi non ci siamo più allontanati, a tal punto che il nostro core business ormai gravita su lenti per chi pratica sci, motociclismo e ciclismo. Parte della produzione è dedicata anche alle lenti per gli occhialini da nuoto, ma ormai questo è un settore povero nelle mani dei cinesi». Gli atleti gli si sono affezionati: intorno a lui, nell’ufficio, le foto con dediche occupano pareti e ripiani. Una salta all’occhio: quella di Alberto Contador, soprannominato “El Pistolero”. Non è un caso che qui alla Nice siano riusciti a realizzare per lui lenti capaci di svelare, con un gioco di riflessi e colori, l’immagine di una pistola.

CONTRO LA CRISI ARRIVA L’IMPRENDITORE ON-DEMAND
Con idee chiare, a volte anche radicali se non estreme, Scaltritti delinea il ritratto dell’imprenditore di oggi prendendo a modello sé stesso e molti suoi colleghi che, come lui, ci hanno creduto. In cosa? Naturalmente nel cambio di marcia: «L’imprenditore che non investe non è un imprenditore. Durante la crisi economica ho rischiato e oggi mi sto giocando tutto. D’altronde per battere la concorrenza devo pensare e agire alla grande. Se un cliente mi chiede una consegna entro quattro giorni, tento di finire il lavoro entro due. Perché la scelta vincente è quella di uscire dalle dinamiche tradizionali del “quando arriva il lavoro”. Il lavoro c’è e me lo voglio portare a casa». Ecco perché Franco si definisce «un imprenditore on demand: un cliente non deve fare altro che chiedere. Se non sono attrezzato per rispondere ai suoi bisogni, mi attrezzo».

 

MACCHINE 4.0 E RICERCA & SVILUPPO: L’INVESTIMENTO TRAINA IL LAVORO
Dal 2008 al 2018, la Nice è passata da venticinque a cinquanta collaboratori e ogni anno investe in tecnologie d’ultima generazione per la metallizzazione delle lenti: «Le macchine Impresa 4.0 sono ormai undici e dialogano fra loro, perché la cosa più importante di questa sfida è il software gestionale: controllo tutto da remoto, e ad oggi sarei in grado di assumere ancora. Prima di tutto, un ingegnere per l’organizzazione dell’impresa. Credo negli investimenti e, provocando, potrei dire che le agevolazioni fiscali sono una fra le prime cose che l’imprenditore deve sfruttare perché l’investimento porta lavoro». Anche se mancano all’appello fisici e chimici per il Centro di Ricerca e Sviluppo interno all’azienda: «Siamo uno fra i laboratori europei meglio attrezzati al quale guardano con attenzione anche i tedeschi. La capacità tutta italiana di risolvere i problemi in pochi minuti, fa sempre effetto. E li capisco perché loro, per tutto ciò che accade, devono aprire una procedura: però pagano entro dieci giorni, al massimo entro trenta».

IL PROBLEM SOLVING E’ UN MUST
Alla Nice il problem solving è un must. Con soluzioni che sembrava non potessero esistere. Gli esempi non mancano: «Abbiamo realizzato lenti con il colore correlato a quello degli occhi, perché la lente vincente gioca sui contrasti e sul comfort. Deve rendere tutto così limpido da poter anticipare qualsiasi ostacolo un minuto prima che si presenti. Ma abbiamo risolto anche alcuni problemi per chi soffre di daltonismo».

CON IL REGOLAMENTO AZIENDALE MIGLIORA LA SQUADRA
Diretto come un treno ad alta velocità, Scaltritti guarda all’azienda come ad un unico corpo fatto di tante teste che pensano all’unisono. La squadra: parola magica alla quale vuole dare forza lavorando anche alla stesura, affidata a Confartigianato Imprese Varese, di un regolamento aziendale «perché l’impresa è fatta per produrre ma è fatta, prima di tutto, dai suoi collaboratori. E’ per questo che per le persone che hanno voglia, qui c’è sempre posto: per i giovani (nel 2017 ho avuto quattro stagisti e quest’anno ne ho cinque) ma anche per chi è quarantenne». Per lottare contro l’altalena tra costi e margine, perché «il prezzo di una lente, ricavata da una lastra di policarbonato o di acetato (che arriva direttamente dalla Mazzucchelli; il resto del materiale dal Giappone, America e Olanda) è fatto da quattro decimali. Ecco perché devo andare a mille per poter anticipare i mercati».

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