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Dal Friuli all’Emilia: le grandi opere che servono a imprese e cittadini

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IL NORD VUOLE LE GRANDI OPERE
Un’indagine interessante del Centro Studi Community Group sulla fame infrastrutturale di imprese e pendolari: il 61,5% dei cittadini del Nord Ovest considera prioritario il potenziamento delle infrastrutture mentre per il 28,6% è importante; nel Nord Est le percentuali sono, rispettivamente, del 53,95% e del 38,3%. In Lombardia, oltre 6 su 10 sono insoddisfatti dei servizi ferroviari ed è per questo che il 65,2% ritiene prioritario il potenziamento delle infrastrutture e solo il 26,7% lo considera importante. Le quote di insoddisfazione sono alte anche in Veneto e Emilia.
Sul tavolo ci sono l’Alta velocità, il Terzo valico, le due Pedemontane, le strade e autostrade locali come la Val Trompia nel Bresciano e la Valdastico Nord nell’Alto Vicentino. Per intenderci, lo scrive La Repubblica, «le infrastrutture sono la saldatura tra gli interessi del mondo produttivo – che vorrebbe muovere le merci in modo più rapido ed efficiente – e quelli della gente comune, dei comitati dei pendolari nati per protestare contro i disservizi dei treni regionali (ma anche delle Frecce), degli automobilisti inferociti per le code sulla A4. Inoltre, progettare infrastrutture significa esorcizzare il rischio isolamento che è uno dei timori più avvertiti, da Torino al Veneto». I timori da parte di imprese e pendolari, quindi, non sono da poco perché il governo vorrebbe sottoporre all’ennesima analisi costi-benefici «non soltanto l’Alta velocità Torino-Lione ma anche la tratta tra Brescia Est e Padova, il Terzo Valico, la Gronda di Genova e la Pedemontana lombarda».

ACCOLTA LA RICHIESTA DI CONFARTIGIANATO: RIDOTTA L’ALIQUOTA CONTRIBUTIVA PER GLI APPRENDSITI
L’INPS ha corretto l’interpretazione del regime contributivo per le assunzioni con contratti di apprendistato di primo livello nelle imprese fino a nove dipendenti. Una rettifica chiesta da Confartigianato e che l’Istituto per la previdenza sociale ha accolto e approvato, modificando le aliquote applicate ai contratti di apprendistato: l’1,5% per il primo anno di contratto e il 3% per il secondo anno. Dal terzo anno in poi l’aliquota sale al 5% e non più al 10% previsto in precedenza. Le imprese artigiane che hanno applicato le vecchie aliquote potranno recuperare le differenze contributive.

FATTURA ELETTRONICA / 1: SANZIONI RIDOTTE FINO A SETTEMBRE
Per i contribuenti che inviano la fattura elettronica con cadenza mensile, ma in ritardo, ci sarà la moratoria delle sanzioni fino al 30 settembre e non solo fino al 30 giugno come deciso in precedenza. E’ previsto che gli operatori che al 1° gennaio 2019 non sono pronti, potranno emettere la fattura senza sanzioni entro la liquidazione Iva relativa al mese di effettuazione dell’operazione, ovvero con le sanzioni al 20% se l’emissione avviene entro la successiva liquidazione.

FATTURA ELETTRONICA / 2: PROCEDURE PIU’ SEMPLICI
La e-fattura apre la strada alla precompilata Iva
. Dal Sole 24 Ore: «A partire dalle operazioni tutti i soggetti passivi residenti e stabiliti in Italia avranno un’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Dove troveranno le bozze dei registri acquisti e vendite, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale per l’imposta sul valore aggiunto, preparati in base ai dati risultanti dalle e-fatture, delle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere e dei dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente».

IVA: DATI ONLINE A PARTIRE DAL 2020
Dichiarazione precompilata per l’Iva dalle operazioni 2020. Anno in cui l’Agenzia delle entrate, in un’area riservata sul suo sito, metterà a disposizione dei soggetti passivi dell’Iva le bozze riguardanti i «registri delle fatture emesse e delle fatture e bollette doganali relative ai beni e servizi acquistati o importati; la liquidazione periodica dell’Iva e la dichiarazione annuale Iva».

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