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Oggi il voto in Commissione

E-fattura: platea, sanzioni, privacy
Oggi il voto in Commissione

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E-FATTURA: OGGI SI VOTA IN COMMISSIONE FINANZA
Oggi la commissione Finanza del Senato è chiamata a completare l’esame degli emendamenti accantonati la scorsa settimana. E deciderà su tre punti:

  • Le modifiche al decreto fiscale che mirano a restringere la platea dei soggetti obbligati all’emissione della fattura elettronica. In particolare, ma questo lo avevamo già detto, si parla di medici e farmacisti che già inviano al Sistema tessera sanitaria (Sts) i dati relativi alle spese dei propri clienti per permettere all’Agenzia delle entrate di preparare la dichiarazione dei redditi precompilati.
  • L’estensione, fino a fine settembre, della moratoria sulle sanzioni per chi non si adeguerà all’obbligo della e-fattura tra privati. Il periodo di salvaguardia si ferma al 30 giugno.
  • Il rapporto tra Garante della privacy e Agenzia delle entrate. Perché le fatture rappresentano una miniera di dati non solo sugli aspetti fiscali dei contribuenti. Allora di mezzo c’è l’utilizzo dei big data ottenuti con la fattura elettronica: la commissione Finanze ha già approvato un emendamento che vieta a Sogei (Società Generale di Informatica controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) di utilizzare soggetti terzi nella conservazione dei dati delle fatture. Tra le soluzioni allo studio, quella che prevede che l’Agenzia memorizzi i soli dati di rilevanza tributaria.

eBOX: UN SERVIZIO A COSTO ZERO MA AFFIDABILE, SICURO E SNELLO
Dal mese di gennaio 2019, le fatture cartacee non potranno più essere pagate né registrate in contabilità. Come funziona la fatturazione elettronica? Come prepararsi? Confartigianato Imprese Varese – Artser ha pensato ad una soluzione ad hoc: l’applicazione web eBOX, semplice e sicura, per ricevere, compilare, trasmettere e conservare (per dieci anni) tutte le fatture elettroniche. foto_eboxCon questa soluzione “tutto incluso”, riservata ai clienti del servizio fiscale dell’Associazione varesina, si trova tutto ciò che serve in pochi clic. Un unico box che l’imprenditore potrà gestire tranquillamente dal proprio Pc o tablet. Un web service che conterrà del 15-20% i tempi richiesti dalla fatturazione elettronica e che, di conseguenza, taglierà i costi (anche burocratici) che pesano sulle imprese aumentando la loro competitività.

INFATTI SEMBRA FACILE, MA…
Il decreto fiscale, ora in via di conversione, azzera le sanzioni per i primi 6 mesi del 2019. E stabilisce che dal 1° luglio la e-fattura dovrà essere inviata ogni 10 giorni. Dall’obbligo sono esclusi: chi gode di un regime di vantaggio, chi rientra nel regime forfettario, gli agricoltori sottoposti a regime speciale, le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di non residenti in Italia, comunitari o extracomunitari. Tutti gli altri dovranno attrezzarsi per tempo con un Pc o con trablet o smarphone, e con un programma che permetta la compilazione della fattura in formato Xml. Dopo il passaggio al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle entrate, la fattura elettronica arriverà al cliente in un tempo variabile, da pochi minuti fino a cinque giorni. La e-fattura potrà essere inviata anche con Pec, ma per farlo bisogna affidarsi ad un fornitore specializzato.

TANTE SOLUZIONI, MA NON TUTTE SONO VALIDE
Le soluzioni «a pacchetto», quelle in abbonamento, quelle gratuite o quelle «fai da te»: c’è un mondo di App e programmi che si stanno muovendo sul mercato, ma attenzione ad informarsi bene. Alcune promozioni, per esempio, scadranno il 31 dicembre 2018. Non tutti i software, poi, sono calibrati sulle esigenze delle Pmi o dei microimprenditori. In ultimo, anche le soluzioni gratuite dell’Agenzia delle entrate potrebbero non soddisfare le esigenze dell’impresa: il vantaggio economico che si ottiene potrebbe essere annullato dalla tempistica piuttosto lunga delle operazioni e dal rischio di errori.

 

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