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EBox e tanto altro: strumenti semplici per un’azienda smart

fattura_elettronica_pcEBOX: FATTURA ELETTRONICA FACILE
Un servizio nuovo, veloce, pratico. Con una pagina sulla Prealpina abbiamo riassunto tutti i vantaggi della piattaforma eBox, la Web App per la ricezione, la compilazione, l’invio di fatture elettroniche a costo zero per i clienti contabilità di Confartigianato – Artser. «Semplice, sicura e sempre con te»: questa è l’anima di uno strumento che punta alla digitalizzazione dal volto umano. Perché se da un lato gli imprenditori avranno a disposizione una piattaforma che gli farà risparmiare tempo e risorse, dall’altro si potranno sempre confrontare – per qualsiasi dubbio o chiarimento – con un professionista di Confartigianato Imprese Varese. Un punto di riferimento importante che offre quelle certezze di cui hanno bisogno le aziende, per concentrarsi sul proprio lavoro quotidiano e diventare sempre più competitive.

IN RUSSIA PER COSTRUIRE PONTI (NON SOLO DIGITALI)
Bilancio positivo per la missione in Astrakhan di Confartigianato Imprese Varese e Faberlab. Davide Galli (presidente dell’Associazione varesina), Davide Baldi (responsabile del laboratorio digitale di Confartigianato) e Matteo Campari (del servizio Internazionalizzazione di Confartigianato) hanno fatto un ulteriore passo avanti nel rapporto con l’Università di Astrakhan (Facoltà di Architettura e Ingegneria Civile) per poi aprire un rapporto importante con il ministro dello Sviluppo Economico della Regione di Astrakhan, Andrei Victorovich Sashin. Da un lato, Faberlab ha stimolato gli studenti dell’ateneo sottoponendo loro alcuni casi aziendali per la realizzazione di oggetti di uso comune con le nuove tecnologie digitali (nell’ambito del contest “Smart Future”), mentre dall’altro i rappresentanti di Confartigianato e Faberlab hanno presentato i plus e le opportunità di business in provincia di Varese e, nello stesso tempo, hanno ricevuto spunti e suggerimenti da parte del ministro, per una futura collaborazione con la regione russa. Digitalizzazione ed export come strumenti fondamentali per il rilancio dell’economia.

IL PRESIDENTE GALLI: «NON ALLONTANATE I GIOVANI DALLE IMPRESE»
Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese, non nasconde una grande preoccupazione legata alla retromarcia innestata dalla legge di Bilancio 2019 che ha cambiato nome e contenuti all’alternanza scuola-lavoro. I “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (questo il nuovo nome) abbatterà drasticamente il monte ore previsto: da 400 a 150 ore per i tecnici (180 per i professionali) e da 200 a 90 per i licei. Il taglio ha interessato anche gli stanziamenti. «Una decisione incomprensibile per una provincia come la nostra che, nell’ultimo anno, ha registrato 15.027 studenti in alternanza, il 77,8% dei quali in azienda – dichiara Galli – Da anni la nostra associazione ha scelto di fare da collante tra scuola e aziende con l’intento di colmare quell’incredibile gap di conoscenza che si era aperto negli anni passati. Bloccare tutto ora significa disperdere quanto di buono è stato fatto, rinunciando alla conoscenza reciproca futura». Con Ife (Imprese Formative di Eccellenza), Faberschool (che ha portato le stampanti 3D in alcune scuole superiori della nostra provincia) e Giovani di Valore (percorsi di autoimprenditorialità), Confartigianato Imprese Varese ha creato un valore per il mondo della scuola, e dell’impresa, che non deve essere disperso. Anche perché l’alternanza scuola-lavoro, è un percorso importante che è stato in grado di «restituire, anche alle istituzioni scolastiche, un quadro realistico del mondo produttivo ed economico che ci circonda e che ha rappresentato al meglio l’immagine della nuova imprenditorialità alle giovani generazioni», conclude il presidente.

NUOVI MODELLI D’IMPRESA: NON CHIAMATELI «CONSORZI»
Gli imprenditori presenti l’8 novembre, al Castello di Monteruzzo, per il primo appuntamento del ciclo “Officina delle Idee”, lo hanno chiesto al relatore Giulio Focardi: «I modelli di economica di comunità parlano di consorzi?». No. Focardi ha sottolineato che questo nuovo modello di impresa richiede un modo di lavorare differente da quello a cui si è abituati: non è per tutti, interessa piccoli gruppi, è sostenibile e territoriale. Per intenderci, «la nostra non è più l’era del self management ma quella di rimettere in comune idee e valori, come hanno sempre fatto gli artigiani e le piccole imprese». Il tema verrà affrontato nuovamente il 15 novembre al Comune di Sesto Calende, con Lorenza Salati, che entrerà nel merito dell’esperienza della Multifactory R84 di Mantova. Uno spazio di lavoro condiviso, e gestito dagli stessi imprenditori che ne fanno, parte dove lo scambio e la condivisione di competenze, esperienze e asset aziendali permette di superare le tipiche difficoltà della crisi: ricorso al credito, aleatorietà dei mercati e incognite sul costo del denaro.
Il 29 novembre, invece, agli imprenditori verrà spiegato come applicare i principi dell’economia di comunità al Business Plan. L’appuntamento si terrà al Comune di Induno Olona. I due eventi avranno inizio alle ore 18.30.

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