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Imprese e reddito di cittadinanza: risorse per l’occupazione. Dei giovani

foro_giovani_al_lavoroSCUOLA-LAVORO: LA QUALITA’ NON SI DEVE TAGLIARE
Perché il governo ha dato un taglio, quasi netto, alle ore per l’alternanza scuola-lavoro? Se lo chiede Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese. In una provincia come la nostra, dove gli studenti in alternanza sono stati 15.027 (il 77,8% dei quali in azienda), il commento del presidente è netto: «Non allontanate i giovani dalle aziende, perché l’azienda ha un valore per il mondo della scuola. Nei prossimi 5 anni le imprese avranno bisogno di 300mila super tecnici». Carmela Palumbo, Capo dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e formazione del Miur, ha detto che «l’obiettivo delle modifiche che saranno discusse con la Legge di Bilancio, è quello di puntare sulla qualità riducendo l’obbligatorietà di un monte ore molto elevato, per far sì che le scuole e le aziende si possano concentrare sulla qualità dei percorsi e sul loro carattere orientativo rispetto al futuro lavorativo o di studio». Alternanza che rimane comunque obbligatoria e curriculare e che, secondo il ministro Marco Bussetti, potrebbe essere una possibile soluzione alla disoccupazione giovanile attraverso la connessione tra istruzione e mercato del lavoro.

CRESCITA E FIDUCIA NELLE IMPRESE: UN FATTO DI IDENTITA’
In provincia di Varese, qualcosa non gira come dovrebbe: il valore aggiunto pro-capite, nel periodo 2004-2017, è salito del 10% ma è rimasto al di sotto del 24% lombardo; il territorio ci ha messo otto anni per colmare il gap creato dalla crisi; l’export negli ultimi anni si è attestato all’11,2% contro il 27,9% di crescita lombarda; il tasso di disoccupazione (seppur lontano dalle media italiana) è cresciuto dell’1,4%. La sua dotazione infrastrutturale, però, la posiziona ai primi posti in Lombardia. Mauro Colombo, Direttore generale di Confartigianato Imprese Varese: «Quella di Varese è una provincia che può far esplodere tutte le sue potenzialità innestandosi in una nuova dimensione sovraterritoriale, fortemente integrata con le aree limitrofe e accentuando ogni forma di collaborazione e di interesse per le dinamiche e le progettualità dei territori confinanti, in particolare per quello di Milano». Ma come ci si deve muovere? Innanzitutto creando una nuova sinergia per «interagire di più e più a fondo per sovvertire regole e consuetudini e, su ciò che di nuovo viene creato, indirizzare politiche di sviluppo appropriate».

REDDITO DI CITTADINANZA / 1: INTERESSATE QUASI 20MILA FAMIGLIE VARESINE
Il Sole 24 Ore ha pubblicato questa mattina, mercoledì 14 novembre, una proiezione statistica riguardante il reddito di cittadinanza. E c’è anche la provincia di Varese con 19.600 famiglie interessate, il 5,1% del totale. Prima in classifica è Crotone, dove quasi una famiglia su quattro ha un Isee sotto i 9mila euro, così da rientrare nel perimetro della misura assistenziale annunciata dal Governo che prevede il sostegno economico per i nuclei famigliari con Isee fino a 9360 euro annui. Bolzano è ultima con il 2,3%. Tra i potenziali beneficiari della misura si contano 34 province del Sud Italia e delle isole. E in testa alla graduatoria dei potenziali beneficiari della misura 5 Stelle per il 2019 ci sono 34 province del Sud e delle isole. A Napoli, Palermo e Caltanissetta rientra una famiglia su cinque. A Bolzano, invece, ha i requisiti solo una famiglia su 40.

REDDITO DI CITTADINANZA / 2: DA STRUMENTO ANTIPOVERTA’ A MISURA PER L’OCCUPAZIONE
Il governo è convinto che il reddito di cittadinanza potrà servire per favorire l’occupazione dei giovani. Quelli compresi tra i 15 e i 24 anni di età hanno registrato un tasso di disoccupazione che, negli ultimi dieci anni, è passato dal 21,5% al 31,6%. Un giovane su 4 è Neet cioè non lavora, non studia e non si forma. In sostanza: chi assumerà un lavoratore titolare del reddito di cittadinanza, per tre mesi potrà trattenere la quota di reddito che sarebbe spettata alla persona disoccupata. Inoltre, le agenzie per il lavoro private affiancheranno nel processo di incontro tra domanda e offerta i centri per l’impiego pubblici, in modo tale sgravare gli istituti attualmente esistenti dalla mole di lavoro e favorire la formazione e l’assunzione di lavoratori in cerca di occupazione.

SULLA HARVARD BUSINESS REVIEW, LA NOSTRA ESPERIENZA NEL NEUROMARKETING
Cinque pagine tutte dedicate alla pratica del neuromarketing. Disciplina nella quale Confartigianato Imprese Varese, con la scuola di formazione permanente Versione Beta, si è mossa in anticipo sui tempi con una ricerca sperimentale che ha visto il coinvolgimento di 30 imprenditori per testarne la reazione cognitivo-emozionale abbinata ad una lista di 50 parole. Per scoprire che concetti come “continuità” o “futuro” innescano una forte apertura nel soggetto con attenzione ed engagement elevati, e predispongono ad un ascolto utile dei contenuti successivi proposti dal messaggio. Per contro, una parola come “qualità” (un risultato che ha sorpreso) ha prodotto chiusura e distacco. Addirittura, una volta proposta all’inizio del percorso ha reso del tutto inefficace il resto dei contenuti.

 

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