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Maxisconti con il Fisco e Sistri in soffitta: la riscossa della semplificazione

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FISCO, PASSANO I MAXISCONTI
La commissione Finanze del Senato ha dato il via libera al decreto fiscale. La novità più grossa interessa gli sconti per la sanatoria delle liti pendenti tra cittadino e Agenzia delle Entrate. In caso di vittoria in primo grado, la partita potrà essere chiusa versando il 40% degli importi contestati dall’amministrazione fiscale; lo sconto salirà all’85% della pretesa nel caso ci sia vittoria dei contribuenti anche in secondo grado. Per chiudere la controversia pendente in Cassazione basterà versare il 5%. Non cambia, invece, la scadenza delle rate per i pagamenti: se superiori ai mille euro, il versamento può essere dilazionato fino a cinque anni (quattro rate annuali).

ROTTAMAZIONE TER
Nel Dl fiscale, però, è stata introdotta anche la “rottamazione-ter”, che si dimostra più tollerante verso i piccoli ritardi e che dà la possibilità di dilazionare i versamenti. Infatti il numero di rate passa da 10 a 18. Nel 2019 si pagheranno due rate con il 10% dell’importo, dall’anno successivo 18 rate. Ogni anno entro il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre. Per i ritardi non superiori ai 5 giorni, la definizione agevolata delle cartelle sarà sempre efficace e verrà riconosciuto il concetto del lieve inadempimento.

SISTRI IN SOFFITTA E UNICO WEB DEL LAVORO
Lo ha annunciato Luigi Di Maio: nei prossimi giorni nascerà il decreto semplificazioni per eliminare il Sistri e il registro unico telematico del lavoro. In realtà, tempo fa era già stato annunciato che si sarebbe arrivati alla versione 2.0 del Sistri. Però c’è anche un altro veicolo normativo che dovrebbe aiutare a superare il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ed è quello rappresentato dal “pacchetto direttive” dell’Unione Europea sull’economia circolare, che dovrebbe essere recepito in Italia con legge di delegazione Ue per il 2018. Le direttive in questione interessano i rifiuti, le discariche, gli accumulatori e gli apparecchi elettronici a fine vita e gli imballaggi. Scrive Italia Oggi: «Sia come sia, la strada tracciata dall’esecutivo punta a una riforma del Sistri che spedisca in soffitta l’attuale sistema di monitoraggio di spostamento rifiuti con Black box, sostituito dal sistema Gps. Che traccerà i rifiuti in digitale. E manderà definitivamente in pensione il registro di carico e scarico. E, di conseguenza, il doppio binario attuale cartaceo/digitale».

INTESA EUROPEA SULLE BANCHE: PIU’ CREDITO ALLE PMI
E’ in dirittura d’arrivo il pacchetto di misure bancarie discusse in Europa da Consiglio e Parlamento. Tre gli obiettivi: ridurre i rischi nei bilanci creditizi, rafforzare il patrimonio delle banche, migliorare la capacità degli istituti di credito di finanziare l’economia reale. L’accento è stato posto sullo Sme Supporting Factor, ossia quel meccanismo che deve sostenere i prestiti bancari alle Pmi, «riducendo gli accantonamenti delle banche in caso di credito alle società più piccole – scrive Il Sole 24 Ore – Le proposte prevedono che per i primi 1,5 milioni di euro di prestito la riduzione dell’accantonamento sia del 23,81% e del 15% per i successivi 1,5 milioni».

CON L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO SI DIVENTA PIU’ INTELLIGENTI
Lo dice il monitoraggio dell’Usr (Ufficio scolastico regionale) del Veneto sul primo triennio: il 50% degli insegnanti, infatti, ha osservato un miglioramento nel profitto degli studenti e il 43%, nella condotta. Il 96,8% delle scuole venete ha aderito al monitoraggio. Oggi gli studenti veneti in alternanza sono 115mila, in media 335 per sede scolastica, e solo il 9% degli istituti dice di aver difficoltà nel reperire le imprese. Nell’anno scolastico 2017/2018, le aziende che hanno accolto gli studenti delle scuole tecniche sono state 19.771; ad accogliere i ragazzi dei licei sono stati 12.178 istituti mentre 10.868 sono state le scuole che hanno ospitato i ragazzi dei professionali. Il 42% delle scuole è stata interessato dall’alternanza nelle aziende manifatturiere, mentre il 23% ha avviato progetti di ricerca con le aziende.

ASSE ROMA-OTTAWA: L’ITALIA GUARDA AL CETA
Gian Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole, apre al negoziato con il Canada per la ratifica del Ceta. L’obiettivo è quello di ottenere la ratifica italiana al trattato per poi siglare un nuovo accordo bilaterale tra Ottawa e Roma. Per inserire nella tutela prevista dal Ceta tutti quei prodotti Made in Italy ad oggi esclusi. Ma c’è anche un altro punto sul quale il ministro vuole fare chiarezza: la lotta all’italian sounding, che il Ceta non ha preso in considerazione. Infine resta aperto il discorso sulle etichette alimentari: che però si dovrà giocare sui tavoli europei…

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