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Confartigianato a Milano: c’è chi dice “Sì”

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MERLETTI: «BASTA CON I NO, E’ L’ORA DEI SI’»
«Se ragionassimo tutti come il comitato No Tav dove andremmo a finire?». Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Imprese, si sta preparando alla manifestazione di giovedì 13 dicembre, al MiCo di Milano. Si sta preparando con una “truppa” di circa milleseicento imprenditori che raggiungeranno il Convention Centre da ogni parte d’Italia.
Il gruppone “Quelli del Sì” è pronto a dire «che non si può pensare allo sviluppo del Paese soltanto con i comitati del no». Un pensiero che va dritto al cuore dell’impresa, mossa dal bisogno di essere sempre più competitiva in breve tempo. Grazie a quelle infrastrutture sulle quali pendono i punti interrogativi del governo: Tav sì, Tav no ma anche Pedemontane (lombarda e veneta), Terzo Valico, Galleria del Brennero, Passante di Bologna. Certo l’elenco è lungo. Ed è su questo che tutte le Confartigianato italiane si concentreranno giovedì 13 dicembre. Commenta ancora Merletti: «Realizzare nuove infrastrutture o portare a termine quelle vecchie è indispensabile, perché abbiamo bisogno di collegarci al mondo e perché le nostre merci viaggiano su gomma e su rotaia per essere vendute sui mercati esteri, dove siamo costantemente in crescita».

SI PARTE DA VARESE: INSIEME PER FARCI SENTIRE!
In occasione della movimentazione di giovedì 13 dicembre, Confartigianato Imprese Varese mette a disposizione delle imprese una trasferta gratuita per Milano: il pullman partirà alle ore 7.30 dal piazzale antistante l’associazione in viale Milano 5 a Varese, e alle ore 8 dalla sede di viale Milano 69, a Gallarate, dove per i partecipanti è disponibile un ampio parcheggio libero e gratuito. Chi vorrà raggiungere Milano con mezzi propri potrà farlo con l’auto o in treno, con trasferimento in metropolitana e fermata della linea M5 (colore lilla, direzione San Siro Stadio) a Pioltello. Per riunirsi con la delegazione di Varese, l’appuntamento è per le 9.15 di fronte all’ingresso di viale Eginardo. Le iscrizioni sono ancora aperte:

Partecipazione QUELLI DEL SÌ 13/12/18 MILANO



PERCHE’ PARTIRE DALLE INFRASTRUTTURE
Il perché lo dice Andrea Boitani, docente di Economia politica alla Cattolica di Milano, in un’intervista al Corriere della Sera. Il concetto chiave di tutta la discussione su reti e connessioni è questo: «Ridare efficienza ai porti e velocizzare l’uscita delle merci non dipende da nuovi stanziamenti, ma fa parte di una visione della logistica come fase decisiva della creazione del valore». Subito dopo: «Il mix di scelte tra opere infrastrutturali ed efficientamento della logistica serve anche a correggere scelte di mercato che rischiano sul medio periodo di essere miopi o poco sostenibili. Non c’è dubbio che la gomma sia in gran spolvero, ma esistono risoluzioni Ue che sostengono come la soluzione “tutto su strada” non vada bene». Insomma, bisogna darsi una mossa: sulla Torino-Lione e sul Terzo Valico «stiamo perdendo tempo», dice il professore. Infine: «La Tav sta diventando una camicia di forza, non si progetta (e valuta) il futuro perché si deve onorare un consenso politico-elettorale costruito sul No a un’opera decisa tanto tempo fa».

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