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Legge di Bilancio 2019, avanzano conciliazione vita-lavoro e welfare. Sì alla formazione 4.0

Le novità della legge di Bilancio 2019Verso la legge di Bilancio 2019: qualcosa si muove sul fronte delle richieste delle imprese nel giorno del faccia a faccia tra associazioni di categoria e ministero dello Sviluppo Economico (guidato dal vicepremier pentastellato Luigi Di Maio). Il tutto mentre sulla manovra sono attesi nuovi emendamenti al Senato sia per recepire quanto concordato sul tavolo M5S-Lega che per valutare integrazioni sui saldi su cui si sta discutendo con l’Ue.

AVANTI LA CONCILIAZIONE VITA-LAVORO E PREMI DI PRODUTTIVITA’
Tra le misure, illustrate anche dal Sole24Ore e ritenute probabili, figura innanzitutto l’ipotesi di proroga dello sgravio contributivo per incentivare la contrattazione di secondo livello nel caso in cui vengano introdotte dalle imprese misure di conciliazione vita-lavoro a beneficio dei lavoratori. La norma, sperimentale e prevista dal Jobs Act, si sarebbe dovuta concludere con l’anno in corso ma lo staff del ministero del Lavoro sarebbe intenzionato a rifinanziarla con trenta milioni di euro circa all’anno, riconoscendo l’incentivo qualora nei contratti di prossimità venissero introdotte norme per favorire il lavoro agile, il welfare aziendale, gli asili nido, il part-time, interventi per incentivare il rientro delle neo-mamme in azienda e l’estensione dei congedi di paternità. Si discute anche l’eventualità di rivedere i tetti dei premi di produttività. Oggi, infatti, la cedolare secca del 10% viene applicata ai bonus fino a tremila euro e coinvolge i lavoratori il cui reddito non supera gli 80mila euro. In futuro il tetto reddituale potrebbe raggiungere i centomila euro.

ASSUNZIONI E UNDER 34 CON LODE
Sempre a proposito di occupazione e buona occupazione, nel reddito di cittadinanza sarebbe previsto il riconoscimento fino a cinque mensilità del reddito stesso alle imprese che assumeranno i disoccupati firmatari di un patto di servizio con i CpI. Le mensilità salirebbero a sei se l’assunzione avvenisse a favore di una donna o di un disoccupato di lunga durata.

Avanti tutta anche per la norma che introduce una decontribuzione annuale fino ad un massimo di ottomila euro per chi deciderà di portare in azienda under trenta con laurea magistrale discussa dal primo gennaio 2018 al 30 giugno 2019 purché valutata con un 110 e lode e conseguita in corso. Stesso discorso per i dottorati di ricerca ottenuti nel medesimo periodo da under 34.

CODICE APPALTI E IMPRESA 4.0
Un altro fronte caldissimo per le imprese riguarda il codice appalti, con l’annunciata riforma che a questo punto parrebbe in dirittura d’arrivo, anche su sollecitazione (reiterata) da parte di Confartigianato Varese. Secondo le previsioni, sul tavolo del Consiglio dei Ministri ci sarebbe il decreto legge con una norma destinata alla semplificazione delle gare sotto soglia, che prevede anche l’allargamento della fascia di lavori affidati senza gara e di quelli affidati con il criterio del massimo ribasso.

Impresa 4.0: depotenziamento oppure no? Ad oggi sembra confermata la fine del super ammortamento e la proroga dell’iper ammortamento, con semplificazioni in arrivo nell’accesso ai benefici e l’inclusione dei software cloud computing tra le spese incentivabili al 40%. Rinnovo in vista per la formazione 4.0, con proroga del credito di imposta per il 2019. Va bene alle piccole imprese che salgono dal 40 al 50% mentre le medie si fermano al 40% e le grandi scendono al 30%.

 

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