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Legge di Bilancio, il maxi emendamento taglia il cuneo e cambia la maternità

Manovra di bilancio 2019Legge di Bilancio, ci siamo quasi. Dopo il via libera della Commissione Ue, che ha confermato di aver trovato un accordo con il Governo italiano sulle modifiche alla legge di Bilancio, scongiurando la temutissima procedura d’infrazione per debito eccessivo, giunge all’ultimo miglio parlamentare il documento che segna in modo incisivo le politiche del prossimo anno.

Si ridimensionano, complice l’abbassamento del deficit fissato inizialmente al 2.4 e ora fermo al 2,04%, le bandiere del Governo gialloverde. È il caso della flat tax, che nella manovra ha trovato spazio solo per le partite Iva. Confermata l’aliquota al 7% per i pensionati residenti all’estero da almeno cinque anni che decideranno di riprendere casa in Italia (ma solo al Sud e in comuni con popolazione non superiore ai 20mila abitanti).

PACE FISCALE
Entra, nelle pieghe della legge di Bilancio, anche la pace fiscale ma limitatamente ad uno stralcio delle mini-cartelle per i debiti fino a mille euro affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2010 e alla rottamazione con sconto su sanzioni e interessi. In arrivo anche uno stralcio sulle cartelle tra il 2000 e il 2017 per chi è in serie difficoltà economiche. I debiti in questo caso potranno essere estinti pagando il 16% con Isee con superiore a 8.500 euro, il 20% in caso di Isee fino a 12.500 euro e il 35% se l’Isee arriva a un massimo di 20mila euro.

Il capitolo cuneo fiscale non delude, con una previsione di sgravio sui contributi Inail a carico delle imprese che partirà da 415 milioni nel 2019 e arriverà a 600 nel 2021.

Tra le rivoluzioni introdotte sul fronte della conciliazione vita-lavoro, scatta la possibilità per le donne di scegliere se lavorare sino al parto e, a quel punto, godere dei cinque mesi di maternità dopo la nascita del bambino. La decisione della donna sarà comunque subordinata all’assenso del medico.

LA FORMAZIONE 4.0 RIMANE
Per quanto riguarda la revisione del Piano Nazionale Impresa 4.0 introdotto dall’ex ministro Carlo Calenda, nella legge di bilancio è previsto per il 2019 il credito di imposta per la formazione 4.0 così distribuito: 50% delle spese ammissibili sostenute per le piccole imprese e 40% delle spese sostenute per le medie imprese con un tetto annuo di 300mila euro. Per le grandi imprese il limite annuale sarà solo di 200mila euro e non verranno superati i 30 punti percentuali.

ECOTASSA E BONUS ROTTAMAZIONE
Sul fronte trasporti contributi per seimila euro in arrivo per chi rottama l’auto e la sostituisce con un mezzo elettrico nella fascia di emissione 0-20 grammi/km di Co2. Per la fascia 21-71 grammi/km di Co2, si scende a 2.500 euro. In caso di mancata rottamazione si avranno quattromila euro nella prima fascia e 1500 nella seconda.

Di contro scatta l’ecotassa sui veicoli più inquinanti da 1.100 a 2.500 euro. Quattro le soglie: per i mezzi che emettono da 161 a 175 Co2 g/km, l’imposta arriva a 1.100 euro; si passa a 1.600 euro per la fascia 176-200 Co2 g/km e si tocca quota 2.000 per la fascia 201-250 Co2 g/km. La batosta sui mezzi che superano i 250 Co2 g/km: 2.500. Il tutto, però, vale solo per le auto extra lusso, rimangono escluse le auto di piccola cilindrata.

Infine, la sicurezza, con l’assunzione di trecento ispettori nel 2019, di 300 nel 2020 e di 33 nel 2021.

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