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Home Tagli e deducibilità al “Tavolo Pmi”. Ma anche la formazione ai disoccupati

Tagli e deducibilità al “Tavolo Pmi”. Ma anche la formazione ai disoccupati

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TAGLIO TARIFFE INAIL E DEDUCIBILITA’ IMU
L’”ansia da prestazione” del governo sta portando, probabilmente, dove nessuno avrebbe mai pensato: ad un avvicinamento forte (per ora a parole) e sostanzioso (per ora in teoria) tra mondo imprenditoriale e mondo politico. Il “Tavolo Pmi” è comunque un inizio: «U nuovo patto tra il governo e le imprese per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo», ha detto Di Maio. Sono state 33 le sigle riunite ieri per aprire una collaborazione che, tra domani e venerdì, dovrebbe sfociare in un tavolo tecnico – sempre con le aziende – «sui possibili correttivi alla manovra». A seguire, partiranno alcuni tavoli permanenti su semplificazioni, fisco, innovazione, infrastrutture, welfare/formazione, export.
Gli impegni certi presi dal governo non mancano: tra il bonus Sud, la mini-Ires e gli sgravi per l’occupazione dei giovani eccellenti, spunta il taglio delle tariffe Inail per abbassare il costo del lavoro. La misura, che il mondo delle imprese attende almeno dagli anni 2000, sarà attuata entro l’anno. Con una norma da inserire in manovra si individueranno le coperture, mentre a fine mese sarà firmato il decreto che recepisce la determinazione Inail con i nuovi tassi tariffari. Che prevedono un abbattimento dei tassi medi, rispetto a quelli vigenti, del 32,72%. L’operazione si accompagna con la conferma a regime della riduzione tariffaria da 1,2 miliardi prevista nel 2013. C’è dell’altro: il governo sta studiando un emendamento alla manovra, da inserire al Senato, per aumentare la deducibilità dell’Imu (sugli immobili strumentali) dall’Irpef e dall’Ires. L’obiettivo è, per ora, quello di arrivare dal 40 al 50%, con l’obiettivo di eliminare del tutto l’Imu nei prossimi tre anni.

IL REDDITO DI CITTADINANZA: IMPRESE IN PRIMA LINEA
Il reddito di cittadinanza cambia, ancora, pelle e si aggancia alle potenzialità di una collaborazione tra pubblico e privato. Per intenderci, come scrive Il Sole 24 Ore: «Imprese e agenzie per il lavoro potranno erogare formazione ai disoccupati beneficiari del nuovo strumento che, passo dopo passo, nei piani del governo sembra connotarsi sempre più come misura di politica attiva piuttosto che di contrasto alla povertà». E così, per le imprese che formeranno e assumeranno chi è interessato dal reddito di cittadinanza ci saranno alcuni sgravi fiscali. Per esempio, un’azienda che assumerà un uomo dal meccanismo del reddito di cittadinanza prenderà il sussidio per cinque mesi, mentre per l’occupazione di una donna i mesi salgono a sei. Ricordiamo che il meccanismo del reddito di cittadinanza interverrà ad integrazione fino a 780 euro al mese per un single; confermata la soglia Isee a 9.360 euro. In caso il beneficiario sia proprietario di casa, va sottratta una quota di affitto imputato pari a 280 euro. I paletti per ottenere il reddito sono sempre gli stessi: la disponibilità immediata del beneficiario a lavorare, otto ore di impieghi in servizi di pubblica utilità, partecipazione obbligatoria a corsi di formazione, la sottoscrizione del patto di servizio presso i centri per l’impiego, il limite delle tre offerte congrue all’interno di distretti produttivi che non si potranno rifiutare, la verifica sul mantenimento dei requisiti.

BLACK OUT (TELEFONICO) ALLA TECNOSTAMPA: 15 GIORNI DI ORDINARIA FOLLIA
Abbiamo raccontato i fatti così come sono accaduti: il trasferimento della sede della Nuova Tecnostampa da Gerenzano a Uboldo, nel mese di agosto la richiesta di ripristinare le linee (telefono e internet), un’attesa che dura dal 3 dicembre. E ad oggi, i titolari Erika Mascheroni e Andrea Meloni stanno ancora aspettando. L’unica data certa, il 17 dicembre: per allora è stato fissato l’intervento dei tecnici di Fastweb. Nel frattempo, si lavora affidandosi ad un solo cellulare, ad una carta Sim prepagata, ai giga che si consumano nel tempo di un caffè. Dicono i due: «Stiamo impazzendo». Difficile non crederlo: se il telefono è la tua voce, è anche vero che da lì passano i tuoi affari, i tuoi clienti, le tue relazioni nel mondo. Telefono e internet: nell’era della connessione è imbarazzante pensare ad un’azienda “muta” da 15 giorni per un disservizio risolvibile in pochi minuti.

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