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Detrazioni, proroghe e disposizioni ambientali nella Legge di Bilancio 2019

La Legge di Bilancio 2019 ha previsto tutta una serie di misure e adempimenti detrazioni e proroghe, relative all’ambiente e alla lotta all’inquinamento. Vediamole in sintesi.

energia2220xEnergia – Proroga delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica in edilizia

Detrazioni Irpef spettanti per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici: in particolare è disposta la proroga al 31 dicembre 2019 del termine previsto per avvalersi della detrazione d’imposta del 65% per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (il cosiddetto “ecobonus“).

Proroga al 2019 della detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

mattoncino220xTerritorio – Proroga detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie

Prorogato al 31 dicembre 2019 la detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia fino ad una spesa massima di 96.000 euro. Gli interventi ammessi sono indicati nell’articolo 16-bis, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986).

Prorogata al 2019 l’agevolazione Irpef per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo. L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef del 36% per le spese sostenute, nei limiti di un massimo di spesa di euro 5.000 annui e – pertanto – entro la somma massima detraibile di 1.800 euro.

rifiuti220xRifiuti – Riciclaggio plastiche miste

Credito d’imposta per gli anni 2019 e 2020 nella misura del 36% delle spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di:
prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica;
imballaggi biodegradabili e compostabili (secondo la normativa Uni En 13432:2002) o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio.

Lo scopo è quello di incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale e della lavorazione di selezione e di recupero dei rifiuti solidi urbani.
Il credito d’imposta, a compensazione, è riconosciuto fino a un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di un milione di euro annui.

pneu220xRifiuti – Pneumatici fuori uso

I produttori e importatori di pneumatici siano obbligati a provvedere, con periodicità almeno annuale, alla gestione di quantitativi di pneumatici fuori uso pari in peso a 95 ogni 100 immessi sul mercato.

 

plastica220xRifiuti – Riduzione plastica monouso

Elaborazione di standard qualitativi per la determinazione delle caratteristiche qualitative delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione, nonché per la determinazione delle prestazioni minime del prodotto durante le fasi di impiego, compreso il trasporto, lo stoccaggio e l’utilizzo e per lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso e l’informazione sui sistemi di restituzione dei prodotti in plastica monouso usati da parte del consumatore.

mattoncino220xAppalti – Deroghe al Codice appalti

Innalzamento soglie per affidamento diretto – deroga fino al 31 dicembre 2019.  Le stazioni appaltanti possono procedere all’affidamento
– diretto di lavori, servizi e forniture entro la soglia di 40.000 euro;
– per lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici (la soglia per gli affidamenti diretti normalmente è 40.000 euro);
– per lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro mediante procedura negoziata previa consultazione di 10 operatori (la disciplina “normale” prevede la soglia tra 40.000 e 150.000 euro).

pneu220xTrasporti – Incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO

Viene introdotto, in via sperimentale per gli anni 2019, 2020 e 2021, un contributo tra i 1.500 e i 6.000 euro per l’acquisto, anche in locazione finanziaria e immatricoli in Italia un autoveicolo nuovo, di categoria M1,caratterizzato da base emissioni inquinanti, inferiori a 70 g/km, quindi sostanzialmente per i veicoli totalmente elettrici o ibridi. L’ammontare del contributo è differenziato in base a due fasce di emissioni ed è subordinato all’ acquisto dell’auto che deve essere contestuale alla consegna per la rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4.
Il contributo è corrisposto mediante sconto sul prezzo di acquisto dal venditore all’acquirente, e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.

energia220xTrasporti – Incentivi per la realizzazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici

Detrazione fiscale per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per i veicoli alimentati a energia elettrica: la detrazione è riconosciuta per le spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

 

spina220Trasporti – Imposta su veicoli per emissioni CO

A decorrere dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021, chiunque acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 (un’autovettura) nuovo di fabbrica è tenuto al pagamento di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160CO g/km.
Gli importi variano da 1.100 a 2.500 euro a seconda delle emissioni di CO (da 161 g/km fino a quelle superiori a 250 g/km). Esenzioni per camper, auto funebri, veicoli con accesso per sedia a rotelle, caravan, gru mobili, carrelli “dolly”, rimorchi per trasporto eccezionale e altri veicoli per uso speciale.

rifiuti220xRifiuti – Proroga determinazione tariffe Tari secondo criterio medio-ordinario

Prorogata al 2019 la possibilità per i Comuni di determinazione delle tariffe della Tari (tassa rifiuti) sulla base del criterio medio-ordinario, cioè in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti (il cosiddetto metodo normalizzato sul principio “chi inquina paga” Direttiva 2008/98/Ce).

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