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Mattia, il giardiniere che sogna la Val di Weed e un futuro tutto bio

pelizzoni-4Frutti rossi, canapa light e peperoncini. E forse, in futuro, anche zafferano. Tutti rigorosamente biologici. Mattia Pelizzoni, 30 anni, giardiniere e perito agrario di Brissago Valtravaglia, ha scelto per la sua azienda agricola dei prodotti ricercati e di qualità. La “Val di Weed e frutti del Roncaccio” vedrà la luce, secondo le aspettative, tra marzo e aprile, quando il ghiaccio e la neve avranno abbandonato la terra e si potrà iniziare a coltivare. «Questa cascina diroccata – spiega davanti a un rudere accasciato su un grande prato rinsecchito dall’inverno – diventerà un capanno degli attrezzi, laggiù invece metteremo i serbatoi dell’acqua. E vedete quei tronchi che abbiamo appena tagliato? Li useremo per costruire le recinzioni». Davanti a noi un ettaro di terreno incolto. Davanti a suoi occhi, invece, un futuro tutto da vivere.

LA PRIMA OPPORTUNITA’: IL TRASLOCO
pelizzoni-6La storia di Pelizzoni è iniziata, in qualche modo, una decina di anni fa, quando la sua famiglia si è trasferita a Brissago Valtravaglia dalla provincia milanese. All’epoca aveva vent’anni e un lavoro che non lo soddisfaceva e che non aveva nulla a che fare con il suo percorso di studi. Il trasloco gli ha dato la spinta per coltivare, è proprio il caso di dirlo, la sua passione: il giardinaggio. «Fin da piccolo mi sono sempre piaciute le piante, curare il giardino di casa, tagliare l’erba. E di erba da tagliare e piante da potare, a Brissago, ce ne sono parecchie. Ho lavorato qualche anno come giardiniere in varie ditte della zona, che mi hanno insegnato il lavoro. Ma dopo anni come dipendente, secondo me, ti passa un po’ la fantasia. Così a maggio 2018 mi sono messo in proprio».

MI METTO IN PROPRIO E DIVENTO AGRICOLTORE
pelizzoni-3A quanto pare, però, questo non è bastato a frenare la sua voglia di mettersi in gioco e con un amico (ora anche socio) ha deciso di diventare anche agricoltore e aprire un’altra attività. «Ci crediamo molto e abbiamo già iniziato a sistemare il campo in vista della primavera. La nostra scelta è caduta sui frutti rossi e la canapa light perché sono prodotti ricercati, che danno un buon margine di guadagno e che possono avere un buon mercato. Così come lo zafferano, che abbiamo però intenzione di coltivare più avanti nel tempo». I peperoncini sono soprattutto una sua passione. «Tra le nostre proposte avremo delle qualità belle forti, per intenditori, come habanero, trinidad e moruga scorpion o jalapeno». Mentre parla gli si accende lo sguardo.

Pelizzoni ha già preso contatti con pasticcerie e gelaterie della zona per i frutti rossi. L’idea è comunque anche quella di aprirsi al mondo intero e vendere i prodotti via internet. Non sarà un lavoro semplice, ma al momento non lo spaventa nulla. «Sappiamo quello che dobbiamo fare e come muoverci e conosciamo le spese a cui andremo incontro. Adesso sta solo a noi. Faremo in modo che tutto vada come deve andare».

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