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Home Addio Lia in Canton Ticino. Ma sui rimborsi per ora nessuno si sbilancia

Addio Lia in Canton Ticino. Ma sui rimborsi per ora nessuno si sbilancia

gn4_dat_16367181È il “Bollettino ufficiale delle leggi” – l’analogo della Gazzetta ufficiale – a mettere ufficialmente la parola fine alla contestata e caotica Legge sulle imprese artigianali (Lia) emanata il 24 marzo del 2015 dal Gran Consiglio del Canton Ticino, entrata ufficialmente in vigore nel febbraio dell’anno seguente e rivolta a tutte le aziende del settore casa interessate a operare entro i confini del Cantone.

Una legge dall’evoluzione tortuosa, il cui finale ha un sapore se possibile anche più amaro della stessa applicazione. Perché, se è vero che dopo mesi di tira e molla, la parola “abrogazione” è ora nero su bianco, anche in seguito al decorrere dei termini per l’esercizio del diritto di referendum in merito, altrettanto vero è che poco o nulla è stato ancora chiarito dai rappresentanti del Canton Ticino in merito alla restituzione della quota di iscrizione o di altri importi con riferimento all’anno 2018.

Di contro, è già stato dato il via libera al rimborso a beneficio delle aziende con sede in Svizzera.

«Attendiamo con impazienza chiarimenti» conferma Matteo Campari, servizio Estero AreaBusiness/Confartigianato Artser. Tuttavia da oltreconfine al momento è il silenzio a prevalere. Per questa ragione il consiglio per gli imprenditori italiani è di contattare direttamente, in caso di richieste di informazioni, il numero di Campari (T. 0332/256290) o di inviare una mail all’indirizzo matteo.campari@asarva.org.

 

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