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Cova Group Technologies, l’azienda che ha scommesso sulla crisi

«È stata una scommessa vinta». Gabriele Cova riassume con cinque, semplici parole l’evoluzione dell’azienda di impianti elettrici e sicurezza con sede a Besano di cui è titolare insieme a papà Giuseppe e al fratello Umberto. Partita più di mezzo secolo fa come ditta individuale, il grande passo la Cova Impianti elettrici l’ha fatto in piena crisi, tra il 2011 e il 2016, quando ha rilevato un’altra impresa, diventando Cova Group Technologies srl. Un nuovo assetto societario, nuovi mercati di riferimento e altri 7 dipendenti da far lavorare. Perché, questa la visione dei tre imprenditori, «è come in finanza: è proprio la crisi il momento giusto in cui investire».

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Gabriele, 44 anni e laureato in ingegneria elettrica, spiega subito che «non è stato però un azzardo, perché abbiamo deciso di aprirci a quei nuovi mercati che stavano reggendo il fenomeno della crisi in maniera migliore rispetto ad altri. Mi riferisco ai servizi relativi alla sicurezza, che come settore non è crollato, perché banche, imprese, pubbliche amministrazioni ne avevano sempre bisogno e chiedevano aziende che fossero specializzate in quello». Una di queste era Videovox Sistemi integrati, che nel 2011 era in difficoltà per motivi interni all’azienda. L’acquisizione da parte della famiglia Cova è stato un passo naturale. «Ora possiamo dare, come gruppo, un prodotto chiavi in mano, che comprende, oltre agli impianti elettrici e tecnologici, quindi domotica, building automation, trasmissione dati, anche la videosorveglianza, il controllo accessi e la rilevazione antincendio».

Per mostrarci come lavorano, ci portano a Bisuschio in un cantiere industriale. Le montagne innevate svettano sul capannone da cui entrano ed escono operai al lavoro. «Stiamo realizzando – spiega Umberto, 45 anni – l’ampliamento del reparto di produzione, con impianti elettrici, di sicurezza e per le unità di trattamento aria, quindi per ventilazione, riscaldamento e raffrescamento di uffici e magazzini. Abbiamo già installato anche il fotovoltaico». Si tratta di un lavoro corposo, iniziato l’anno scorso e che finirà tra qualche mese. È lui a farci da guida, perché è la figura in azienda che si occupa di tutti i cantieri industriali e del settore pubblico. «Noi tre facciamo tutto – precisa Umberto – ma ci siamo voluti dividere i campi di lavoro. Gabriele, come forse si è già capito, è specializzato in sicurezza e terziario, mentre il Cova (così i due figli chiamano il padre, ndr) è rimasto sul residenziale». Se in quest’ultimo settore il bacino è soprattutto la provincia di Varese, per gli altri la ditta di Besano ha clienti in tutto il Nord Italia, come Veneto, Friuli, Piemonte e Liguria. Niente Svizzera invece, per motivi burocratici e di permessi.

Una battuta finale ce la concede Giuseppe, che a 73 anni è ancora in ufficio e sui cantieri a lavorare. «Ho aperto l’azienda il primo gennaio 1968 e anche per me è stata una scommessa. A quei tempi avevo un posto di lavoro in Svizzera e stavo molto bene. Poi ho visto alcuni amici di qualche anno più grandi di me che si stavano mettendo in proprio. Allora ho deciso di tentare anch’io». L’imprenditore racconta l’evoluzione della sua azienda come qualcosa di naturale e lineare. «I primi tempi sono stati difficili – ammette – ma lo è sempre per tutti. Poi ho iniziato ad assumere, sono nati i miei figli e adesso siamo arrivati qui. Il lavoro è cambiato molto, quello sì. C’è molta più sicurezza e i tecnici sono molto più preparati rispetto a un tempo». Gli impianti scintillanti del cantiere di Bisuschio sono lì a confermarlo.

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