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Mettersi in Proprio, a Vergiate si impara a diventare imprenditori

20180305174159-tecprizeA volte si confonde il sogno con l’idea: la differenza che c’è tra il primo e la seconda, è la stessa che passa tra chi vorrebbe essere un imprenditore e chi lo diventerà. A volte, però, l’idea non basta. Giovedì 21 marzo, dalle 17.30 nella Sala Polivalente del Comune di Vergiate (via Cavallotti 10), Confartigianato Imprese Varese accompagnerà i presenti in un percorso realizzato nell’ambito del progetto “Giovani di valore”, sostenuto da Fondazione Cariplo, pensato appositamente per chi vuole “Mettersi in proprio”.

L’importante è partire con il piede giusto, le idee chiare, i conti in ordine e la certezza della sostenibilità del proprio progetto. Facile? Solo a parole. Il successo che ha accompagnato questa iniziativa nasce dall’assoluta trasparenza, e chiarezza, con la quale si guidano i presenti nel mondo dell’autoimprenditorialità. Entrando nel merito della validità della propria idea, di come potrebbe trasformarsi in un progetto funzionale e di come realizzarlo per poterne ottenere un prodotto adatto al mercato.

Per aprire una propria attività ci sono passi fondamentali dai quali non si può prescindere. Vediamoli:

SETTORI E REQUISITI
La prima domanda che ci si deve porre è questa: in quale settore voglio aprire la mia attività? La scelta fa la differenza, perché ci sono attività libere (imbianchino, grafico, commercio online…), regolamentate ma senza sede (impiantista…) o regolamentate con sede (bar, acconciatore…). Per essere in regola, vengono richiesti determinati requisiti professionali: titolo di studio, patentino ed esperienza professionale. Ma ci sono anche norme nazionali, regionali e locali da rispettare: gli spazi occupati dall’impresa, infatti, sono soggetti a requisiti edilizi, urbanistici e igienico-sanitari sui quali non si può commettere alcun sbaglio. Inoltre, un’ulteriore scelta ponderata va fatta sulla forma giuridica più corretta: individuale, Snc, Srls, Srl, Sas.

IL BUSINESS MODEL CANVAS
Veloce, snello e flessibile è uno strumento che aiuta la pianificazione aziendale e permette di tenere tutto sotto controllo non solo nel momento in cui si dà il via alla propria attività ma anche negli anni a venire. Per potenziarla, correggere il tiro, farla crescere e concentrarsi sulla competitività. Le tante caselle del Business Model Canvas permettono un’analisi a trecentosessanta gradi sui flussi dei ricavi, sui canali, sulle relazioni con i clienti, sulle attività e sulle risorse chiave, sui partner chiave e sulla struttura dei costi. Mettendo al centro della propria azienda sempre il cliente. Offrire qualcosa in più e di diverso rispetto ai propri competitor è fondamentale, così come lo è il fatto di saper comunicare in modo adeguato il valore aggiunto del proprio prodotto.

IL CONTO ECONOMICO: COSTI E RICAVI
L’idea può essere bella e il progetto può anche stare in piedi, ma senza risorse economiche non si va da nessuna parte. Sostenere nel tempo la propria impresa significa gestire in modo consapevole e scientifico le proprie finanze, perché la partita si gioca su costi fissi, costi variabili e ricavi. Insomma, non ci sono solo le tasse a preoccupare l’imprenditore. Anzi, gli investimenti e l’uso dei capitali (propri o di terzi), il ricorso agli istituti di credito o a canali alternativi a quelli bancari, l’accesso ai bandi richiedono una certa professionalità. Ecco perché è importante affidarsi ad un’equipe di esperti preparati, in grado di offrire consulenze anche sulla tenuta del Conto Economico. D’altronde, l’equilibrio tra costi e ricavi non mente mai.

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