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Centri Antiviolenza: una telefonata fa la differenza

foto_stop_violenza_donneIn occasione della Festa dell’8 marzo lo diciamo ancora più forte: «Stop alla violenza sulle donne». Confartigianato Imprese Varese, al fianco del Comune di Varese, per un’iniziativa di sensibilizzazione che punta ad estendere e condividere un impegno che deve essere collettivo e determinato.

Perché quando si parla di violenza tutti devono tendere ad un unico scopo: come combatterla e fermarla. Il grado di civiltà di una società si misura su questo. E sulla sua forte propensione a credere nell’uguaglianza, nella libertà e nella democrazia.

La collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’Associazione di categoria nasce dalla volontà di fornire un sostegno non solo morale, ma anche un aiuto concreto alle donne colpite nel corpo e nella dignità. Qui allegata troverete una locandina con i numeri dei quattro Centri antiviolenza distribuiti sul territorio della provincia di Varese: due in città, uno a Travedona Monate e un altro a Gorla Maggiore. E’ importante che tutti – non solo gli esercizi commerciali ma anche le imprese di qualunque settore – la stampino per renderla disponibile a chiunque nella logica della rete. Più si affronta il tema della violenza sulle donne, più si rafforza la volontà della comunità ad affrontare il problema insieme. Per superare quella paura che, spesso, blocca le donne anche nel semplice gesto di una telefonata. Quella che potrebbe salvarle.

Da qui la Rete Antiviolenza, che abbina l’informazione e la comunicazione (sui diritti delle donne e sulla parità di genere) a punti di riferimento reali, solidi e professionali sul nostro territorio. Tanti gli attori coinvolti a sostegno dell’iniziativa: il Coordinamento Donne Cgil, Cisl e Uil, il Centro Antiviolenza Eos, Centro Antiviolenza Dico_Donna, Centro Antiviolenza Donna Sicura, l’Associazione Gea, ICORE e la Polizia di Stato.

Locandina_Centri_Antiviolenza: stampala anche tu!

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