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La Provincia di Varese, vista da voi: bella sì, ma migliorabile

800x640Bella, stimolante, climaticamente positiva. Verde e laboriosa. Ricca, imprenditoriale. Ma anche sopravvalutata, noiosa e da migliorare. Stiamo parlando della Provincia di Varese, così come la descrivono i suoi abitanti. In occasione della presentazione dello studio realizzato per Confartigianato Imprese Varese da The European House – Ambrosetti (La Provincia di Varese: scenari di futuro. Azioni strategiche vincenti per lo sviluppo del territorio) in programma questa sera a Ville Ponti (inizio ore 17.30), siamo scesi in strada per capire cosa pensano del nostro territorio le persone che ci sono nate, ci vivono e ci lavorano. Le loro risposte non sono state poi così scontate.

L’entusiasmo dei varesini per la propria provincia, vuoi anche per una questione affettiva, non si è fatto attendere. La prima cosa che emerge è l’aspetto naturalistico. Boschi, montagne, laghi sono per i cittadini una valvola di sfogo ed un elemento imprescindibile. «È una città giardino», dice una signora di Gallarate. «Con questi paesaggi è meravigliosa», aggiunge un signore, che sta passeggiando in riva al lago. «Da un punto di vista climatico è molto meglio di Milano, che invece fa schifo», dice perentoria un’altra signora. Certo, il capoluogo meneghino non è noto per essere una città verde, ma rimane pur sempre un punto di riferimento con cui i varesini sono costretti a confrontarsi. «Molto meglio la provincia di Milano», ribatte infatti una signora di Busto Arsizio, che ne ricorda dinamicità e vitalità. «Varese è noiosa – rincara una ragazza – non c’è mai niente da fare».

«Varese? Una provincia imprenditoriale». La semplice risposta di questo signore, fermato mentre faceva jogging, racchiude forse l’essenza del nostro territorio, con le sue aziende dietro casa, i distretti manifatturieri, le alte specializzazioni tecniche. «Per me – racconta una bustocca – Varese è ricchezza, che sta sparendo. Però sempre ricchezza, perché rispetto ad altre zone, siamo ancora molto fortunati». Lo conferma un ragazzo: «Sembra che c’è il lavoro, che è tutto perfetto, ma ha i suoi problemi». La crisi ha fatto sentire il suo morso, molte imprese sono state costrette a chiudere e l’entusiasmo imprenditoriale non è più lo stesso di dieci o vent’anni fa. Anche la manifattura, cuore pulsante della provincia, sta soffrendo di un indebolimento ormai cronico.

Bisogna farsi delle domande e smettere di guardare tutto come dei semplici spettatori. Proprio per questo Confartigianato Imprese Varese ha fortemente voluto lo studio, per provare a capire quale sarà il futuro del nostro territorio e trovare le strategie migliori per ridargli energia. D’altronde la provincia perfetta non esiste. E la risposta più azzeccata alla nostra richiesta di descrivere Varese con un aggettivo, l’ha data forse una signora che stava correndo al lavoro: «È migliorabile».

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