Cerca:
Home Furiani Sael Servizi, la voglia di crescere c’è. Il personale manca

Furiani Sael Servizi, la voglia di crescere c’è. Il personale manca

foto-furiani-operai«A dicembre abbiamo assunto un ragazzo come apprendista e ne stiamo cercando altri due. Ma è difficile trovare giovani che facciano questo lavoro». Stefania Benedusi è titolare, assieme al marito Andrea Furiani, della Furiani Sael Servizi, azienda di Arcisate specializzata nella realizzazione di impianti di climatizzazione invernale ed estiva, idrico-sanitari e impianti ad alto risparmio energetico.

Una ditta con mezzo secolo di storia, che lavora nel civile, ma soprattutto nel campo industriale, e che ha tutte le potenzialità per espandersi. Ma che ha un ostacolo: la mancanza di manodopera da crescere al proprio interno.

«Quello su cui abbiamo sempre puntato sono i giovani, a cui insegnare il nostro modo di lavorare e i nostri standard. Ma non è così facile trovarne di disposti a intraprendere questa strada». Un po’ per la concorrenza con la vicina Svizzera, ma soprattutto perché i ragazzi oggi vogliono fare altro. «Secondo noi è importante appoggiarsi alle scuole per trovare nuovi giovani da assumere o prendere in stage, perché quando escono conoscono già le normative sulla sicurezza e sanno maneggiare gli arnesi del lavoro. Tutto bene, peccato che per esempio l’istituto su cui abbiamo fatto affidamento fino adesso, quest’anno non è riuscito neanche a formare alcune classi per mancanza di ragazzi».

La manodopera è difficile da trovare, ma se la cerchi vuol dire che il lavoro sta andando bene. Lo confermano i numeri (ci sono 12 dipendenti, con la prospettiva di nuovi inserimenti) e lo conferma Andrea Furiani, cresciuto nell’azienda fondata da papà Sergio nel 1968, ma entrato ufficialmente nel 1993, quando da ditta individuale è passata a srl.

«Abbiamo sentito la crisi meno di altri perché lavoriamo molto con le industrie e lo facciamo da tantissimo tempo. Quelle con cui collaboriamo sono imprese solide, in continua crescita, con cui negli anni abbiamo instaurato un rapporto personale e di fiducia». Il primo nome che salta all’occhio è quello di Lindt & Sprüngli. «Siamo con loro da 40 anni e tre dei nostri dipendenti sono lì tutti i giorni in pianta stabile a seguire la manutenzione. Abbiamo fatto sia la parte di impiantistica dell’immobile (come riscaldamento e bagni), sia tutto ciò che riguarda l’idraulica e il refrigeramento in produzione. Abbiamo quindi collaborato anche alla progettazione di alcune parti dei macchinari che lavorano il cioccolato».

In Furiani, per mantenere il massimo della qualità, puntano su due fattori: formazione e consulenze esterne estremamente specializzate. «I progetti – spiega Andrea – li facciamo attraverso studi esterni che si occupano di singoli settori. Abbiamo quindi progettisti solo per la parte industriale e altri solo per quella civile. In questo modo possiamo dare il massimo ai nostri clienti».

Stefania spiega invece l’importanza della formazione interna: «È fondamentale per essere sempre preparati e competitivi, soprattutto quando si parla di nuove tecnologie. Abbiamo da poco fatto tre patentini F-gas (necessari per gli impianti che usano gas fluororati, come le pompe di calore), due per gli impianti termici di caldaie con kilowatt alti (fondamentali se si lavora nel comparto industriale), un patentino FER (per le energie rinnovabili) e la ISO 9000». Perché lavorare tanto e bene non richiede solo impegno e professionalità, ma anche e soprattutto investimenti in personale specializzato, interno od esterno che sia.

TORNA SU