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Il governo sblocca i cantieri, E-Novia le idee, ConfidiSystema il credito

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SE EVADI, NON SEI IN GARA
E’ stato approvato ieri in Consiglio dei ministri, a quasi un mese dalla prima approvazione «salvo intese», il decreto Sblocca cantieri. La prima, grossa novità è questa: sarà escluso dalle gare chi non ha pagato le tasse e i contributi previdenziali. Il giro di vite anti-evasori è chiaro. Scrive il Sole 24 Ore: «Un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una gara se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati. Un comma, però, che non si applica se l’operatore si è impegnato in modo vincolante a pagarli, compresi eventuali interessi o multe, o quando il debito si sia comunque estinto prima della scadenza del termine di presentazione delle domande». I punti fondamentali del decreto sono questi:

  • Gare più snelle. Uno fra i primi obiettivi del decreto è quello di rendere «più semplice e rapida l’assegnazione dei lavori pubblici», soprattutto quelli di piccola e media dimensione. Questo, per far fronte alla crisi del mercato delle opere pubbliche,
  • Contratti pubblici: affidamenti diretti sotto i 40mila euro. Scrive il Corriere della Sera: «Arrivano gli affidamenti diretti per gli appalti sotto i 40mila euro e con procedura negoziata, e l’invito di almeno tre imprese, per quelli tra 40 e 200mila euro. Nello stesso tempo si rivoluziona il Codice dei contratti pubblici. Tra le novità ci sono i criteri di aggiudicazione basati sul minor prezzo per gli appalti minori, e sull’offerta economicamente più vantaggiosa per quelli più grandi. Ritorna anche la possibilità di effettuare gli appalti integrati, ma solo fino al 2020, mentre ci sono nuove regole anche per i subappalti. Potranno arrivare a coprire il 50% dei lavori»,
  • Commissari con poteri speciali. Per sbloccare gli «interventi infrastrutturali ritenuti prioritari», il governo potrà ricorrere alla nomina di Commissari con poteri speciali. Nel decreto entrano anche le norme che spingono gli interventi di demolizione e ricostruzione rispettando le distanze «legittimamente preesistenti» (e non quelle minime di legge, molto più restrittive) tra gli edifici,
  • Post-terremoto. I lavori per ricostruire gli edifici privati nel Centro Italia colpito dal terremoto, «potranno essere affidati all’impresa senza più l’obbligo di una procedura concorrenziale in cui vengano messe a confronto le offerte di almeno tre imprese».

E-NOVIA, LA FABBRICA DELLE IMPRESE: NON SOLO IDEE
Non è un incubatore e nemmeno un acceleratore di imprese. E-Novia, nata a Milano nel 2015, «parte dalle idee e ci costruisce intorno un’impresa». Per spiegare meglio, e lo fa il Sole 24 Ore, si usa la metafora della fabbrica: «Materie prime, catena di montaggio, semilavorati e prodotti finiti. Dove la materia prima è la proprietà intellettuale, i semilavorati i prototipi e i prodotti finiti le imprese». Michele Scannavini, uomo al comando di Ice dal 2016 al 2018, è stato nominato nuovo presidente di E-Novia. E il suo obiettivo è stato subito chiarito: dare un’accelerazione all’internazionalizzazione della società. Questa “fabbrica di impresa” è ormai una realtà di successo: ad oggi ha raccolto 50 milioni di euro di capitali e generato 27 imprese. Anche grazie ai progetti di ricerca & sviluppo sui quali lavorano i soci di E-Novia: Politecnico di Milano, Rubinetterie bresciane, Pelliconi, Esprinet, Mermec, Brembo, Dompé farmaceutici. E sono solo alcune di quelle realtà che hanno portato E-Novia ad essere inserita, dal Financial Times, tra le mille aziende europee che sono cresciute più velocemente. Ma cosa si fa in questa “fabbrica di imprese”? Qui sono nati i progetti di Yape, il postino-robot; dell’impianto frenante per biciclette dotate di Abs dell’azienda BluBrake; delle ruote di Hi-Ride «per biciclette capaci di adattare la rigidezza all’assetto in modo dinamico»; della suola ammortizzata «capace di modificare la rigidezza in base alle caratteristiche del terreno». Ma anche robot collaborativi, sistemi per car sharing, droni che volano senza scaricarsi, anelli per percepire le emozioni….E così il bilancio 2018 di E-Novia ha mostrato un incremento del 51% rispetto all’anno precedente: i ricavi sono saliti a 8,4 milioni di euro.

CONFIDISYSTEMA!, IL CREDITO CHE CAMBIA
Nello speciale Tecnologia & Innovazione del quotidiano “Il Giornale” si legge un’intervista al direttore di ConfidiSystema!, Andrea Bianchi. In soli tre anni il maxiconsorzio – nel quale è attiva, come braccio armato territoriale, anche Confartigianato Imprese Varese – ha erogato 1,5 miliardi di euro alle imprese. Dice Bianchi: «Abbiamo cercato di ritagliarci un ruolo, diventando attrattivi verso un sistema Paese caratterizzato da un ricorso maggiore alla liquidità e sempre meno esposto sul medio termine». Lo si è fatto con diversi prodotti: dal bridge financing (che copre il periodo tra la richiesta di un finanziamento bancario garantito dal confidi e la sua erogazione) ai mini e microbond, fino alle piattaforme di direct lending. Un modello di business innovativo, al passo con i tempi, in linea con quanto serve alle aziende. E che non manca di entrare con curiosità nel mondo del fintech.

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