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Home Più imprese e meno tasse: il Paese si raddrizza (anche) con l’Intelligenza Artificiale

Più imprese e meno tasse: il Paese si raddrizza (anche) con l’Intelligenza Artificiale

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QUELLO CHE CONTA E NON CONTA
Siamo cittadini, e contiamo come tali, solo quando ci sono di mezzo le elezioni? In sintesi il significato della rubrica “Il Punto” di questa mattina, sul Corriere della Sera, è un po’ questo: il governo si dimentica di dare attenzione al Salone del Risparmio di Milano dove più di 15mila operatori si sono confrontati su sostenibilità, responsabilità sociale, governance delle aziende. Un vero peccato perché, scrive Daniele Manca, «il 50% della ricchezza finanziaria degli italiani, si parla di oltre 2 mila miliardi (ben più del prodotto interno lordo del Paese in un anno) è gestita da quelle società che si sono ritrovate a Milano». Si sono riunite per affrontare quei temi di cui si è già detto e che «spingono le persone a credere nelle imprese; gli investitori a orientare risorse verso il nostro Paese. A ristabilire la fiducia nell’Italia». La conclusione a cui giunge il giornalista è questa: «Che la parte produttiva del Paese riscontri ben poco interesse da parte della politica e delle istituzioni, se non a parole, è una costante. Pensiamo però soltanto per un momento a cosa potremmo essere se ci fosse questa attenzione».

INTELLIGENZA ARTIFICIALE VUOL DIRE NUOVO LAVORO
Credere nelle imprese: un obiettivo chiaro e utile. Daron Acemoglu (professore di economia al Mit) e Pascual Restrepo (professore di economia all’Università di Boston) firmano un articolo sull’inserto Economia del Corriere della Sera con questo titolo: «Robot e Algoritmi (quasi amici)». Il problema non è l’intelligenza artificiale ma il fatto che «i governi stanno sovvenzionando le aziende attraverso ammortamenti accelerati, agevolazioni fiscali e deduzioni dagli interessi: il tutto mentre si tassa la manodopera. Non sorprende che l’adozione di processi di automazione sia diventata redditizia anche quando le tecnologie stesse non sono particolarmente produttive. Tali fallimenti del mercato dell’innovazione e della tecnologia sembrano promuovere proprio il tipo sbagliato di intelligenza artificiale. Un’attenzione mirata ad automatizzare sempre più compiti si sta traducendo in una bassa produttività e crescita dei salari e in una diminuzione della quota di lavoro sul valore aggiunto. Non deve essere così». I professori sostengono, infatti, che l’intelligenza artificiale deve essere riorientata verso la «creazione di nuove mansioni volte a migliorare la produttività per le persone: solo così possiamo raggiungere ancora una volta una prosperità condivisa».

CERCANSI LAVORATORI 4.0
Il sondaggio è stato effettuato da Federmanager su un campione di piccole e medie imprese. Ne scrive “Il Giorno”: «Il rinnovamento tecnologico e Industria 4.0 richiedono figure professionali sempre più specializzate» anche nelle Pmi. Per rispondere alle esigenze di innovazione e digitalizzazione. Tra i principali profili richiesti spicca «l’innovation manager, i manager di rete, il temporary manager e l’export manager». I canali di recruitment più utilizzati dalle aziende sono «le società di ricerca specializzate nel middle management, le reti di conoscenza diretta, le associazioni di categoria e i principali network professionali digitali».

ARRIVA IL BONUS CASA CON CESSIONE A SCONTO
E’ una bella novità, anche se bisognerà correggerla nel tempo per «assicurare la dinamica di mercato tramite la giusta concorrenza», scrive Il Sole 24 Ore. Che sottolinea. «Con il decreto crescita le imprese saranno favorite con tempi di recupero fiscale dimezzati e nuove possibilità di rigenerazione urbana».

  • Ecobonus – «La nuova disposizione, contenuta nella bozza del decreto approvata giovedì scorso dal Consiglio dei ministri, prevede che chi ha diritto alle detrazioni (il contribuente) può optare per uno sconto sulla fattura “di pari ammontare” da parte del “fornitore che ha effettuato gli interventi”. Quest’ultimo, a sua volta, ottiene un credito d’imposta da usare in compensazione, in cinque quote annue uguali». Lo sconto deve essere pari alla detrazione, quindi «per un lavoro di 10mila euro con detrazione del 65% il committente-contribuente avrà subito uno sconto di 6.500 euro e il fornitore potrà compensare le imposte a suo carico con un credito d’imposta di 1.300 euro all’anno per cinque anni»,
  • Sismabonus – Anche alle vendite di case in zona a rischio sismico 2 e 3 ci sarà la possibilità di «beneficiare della detrazione del 75% (a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore) o dell’85% (passaggio a due classi di rischio inferiore) sul prezzo d’acquisto. L’ammontare massimo della spesa è di 96mila euro. Al momento sono agevolate solo le operazioni in zona 1, la più pericolosa».

L’ESTEROMETRO PRONTO AL DEBUTTO
Entro il 30 aprile «dovranno essere inviate le comunicazioni mensili delle fatture scambiate con soggetti esteri nei mesi di gennaio, febbraio e marzo»
. Lo scrive Italia Oggi, che sottolinea: «L’obbligo riguarda soltanto i soggetti passivi residenti o stabiliti in Italia; sono quindi esclusi i soggetti stabiliti all’estero, anche se identificati ai fini Iva in Italia. La lettura della norma induce a ritenere che non sono tenuti all’adempimento i soggetti passivi esonerati dalla fattura elettronica».

 

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