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Aree di confine: «Legge entro l’estate, ma solo se facciamo squadra»

foto_aree_confine«Un risultato prezioso»: il presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli, definisce così l’arrivo della proposta di legge “Aree di confine” alla VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Un passo importante che premia l’impegno con il quale l’Associazione varesina ha sostenuto, fino ad oggi, questo progetto «al quale tutti dovrebbero interessarsi».

Tra questi “tutti” c’è anche la stampa ticinese, che alla notizia ha dato un rilievo particolare. D’altronde, lì sta il nodo da sciogliere: la proposta di legge, che il numero uno dell’Associazione varesina si augura possa diventare «legge entro l’estate con la possibilità di ottenere una copertura economica nella legge di Bilancio che verrà votata a fine anno», mira a rendere più pesanti le buste paga dei collaboratori delle aziende del Luinese che distano non più di venti chilometri dal confine svizzero.

Un passo da fare, assolutamente. E’ per questo che Davide Galli chiama a raduno tutti gli stakeholder del territorio: «Mi rivolgo ancora alla Regione affinché spinga con sempre più convinzione a favore dei territori di confine – il Varesotto ma anche le province di Como e Sondrio – e spero che i sindaci, anche quelli che usciranno dalla tornata elettorale del 26 maggio, manifestino altrettanta attenzione nei confronti delle proprie imprese». Dopo le urne di fine mese, Galli scriverà ai neoeletti primi cittadini, nuovi o riconfermati, manifestando la propria disponibilità a illustrare l’iniziativa parlamentare e la sua genesi.

Ricordiamo che la proposta di legge ha già ottenuto grande attenzione da parte del mondo della politica non solo locale (tante le amministrazioni comunali che hanno sposato l’iniziativa) ma anche regionale e nazionale. E’ stato Matteo Bianchi, deputato della Lega, a portare il documento all’attenzione del Parlamento – «credendoci fino in fondo sin dal primo momento e coagulandovi attorno un importante consenso» – e a depositare il progetto alla Camera nel luglio 2018. Considerata da più parti «la vera svolta economica per la fascia di confine», sulla proposta bisogna insistere. Ancora Davide Galli: «Siamo giunti ad un passaggio strategico, per questo è necessario far sentire ancora una volta la nostra voce. Inoltre, ricordo che da parte di Confartigianato Imprese Varese si è trattato di una iniziativa senza precedenti che ha richiesto un impegno difficilmente descrivibile da parte di molteplici professionalità interne. Lo stesso progetto di legge, infatti, è stato messo a punto grazie a competenze interne all’Associazione e poi condiviso e recepito da più soggetti, pubblici e privati».

Dal 2017 ad oggi, quando i vertici di Confartigianato Imprese Varese incontrarono una quindicina di imprenditori del luinese condividendone le problematiche causate dal dumping salariale esercitato dal Canton Ticino, i risultati non sono mancati. E le “voci” a favore hanno fatto quadrato con l’Associazione varesina per sottolineare l’importanza di una proposta di legge che vuole mettere fine alla desertificazione di alcuni territori. Non va dimenticato, infatti, che un territorio popolato di imprese è un territorio vivace che rigenera le sue potenzialità. E la proposta di legge “Aree di confine” lavora in una prospettiva territoriale collettiva esaltando, però, le peculiarità di ogni singolo territorio. Che sia la provincia di Varese, quella di Como o quella di Sondrio.

Il problema non è da poco. E lo dice ancora il presidente Galli : «Parlando con chi opera in zona abbiamo compreso i connotati di un problema che rischia di esplodere: gli stipendi svizzeri sono più alti e per le aziende locali la lotta per trattenere i tecnici è impari».
Sono 84 in tutto i firmatari della proposta di legge depositata da Bianchi e, tra questi, figurano due esponenti dell’altro alleato di Governo, il Movimento 5 Stelle: i deputati Nicolò Invidia – anche residente in provincia di Varese, a Maccagno – e Giovanni Currò. «Un segnale incoraggiante ma, lo ribadisco, per arrivare a destinazione occorre fare ancora una volta sistema».

Come quando la voce delle imprese fu ascoltata da tutti gli esponenti politici eletti in provincia in occasione di un incontro a Gallarate (aprile 2018) o come quando una serie di amministrazioni comunali deliberò di sostenere presso le istituzioni superiori l’intervento normativo, promosso a più riprese anche dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «L’impresa è una questione che riguarda i territori: spero che tutti ne siano ben consapevoli e che abbiano bene a mente la posta in gioco» conclude il presidente di Confartigianato Imprese Varese.

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