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Come va l’export ? Buone notizie dal fronte made in Italy

exportA febbraio l’export italiano di beni è aumentato del 3,4% rispetto allo stesso mese del 2018: questo risultato porta la media del primo bimestre al 3,2%. Si tratta di un segnale positivo per il Made in Italy.

L’area Ue avanza a ritmi moderati con Francia e Germania tra le migliori destinazioni. Avanzano le vendite nell’area Extra Ue, specie in Svizzera (+14,7%), India (+12,2%) e Giappone (+10,5%).

Consolidamento
Le vendite all’estero del raggruppamento dei beni di consumo registrano l’incremento più significativo (+7,6%), grazie principalmente al contributo dei non durevoli (+8,6%); i durevoli sono avanzati invece del 2,5%. L’export dei beni intermedi si è assestato al 2,8%. Segue il raggruppamento dei beni strumentali (+2,7%), in miglioramento rispetto al mese di gennaio quando l’incremento era dell’1,4%.

Quali settori
Tra i migliori settori vi sono due eccellenze del Made in Italy tradizionale: food e moda. L’export del primo cresce del 7,8%, con ottime performance in Germania, Romania e Paesi Asean; il secondo registra forti incrementi delle vendite in Cina, Francia e Svizzera.

Il calo dell’export di autoveicoli riflette il momento di difficoltà attraversato dal comparto. Tra gli altri settori, spicca l’andamento positivo della farmaceutica e dei mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi). Bene anche il principale settore italiano di esportazione, la meccanica strumentale (+4,1%), con aumenti di circa il 20% in Giappone, India e Stati Uniti.

Fonte: Unioncamere Lombardia

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