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Lago di Varese, approvato l’Accordo per la salvaguardia delle acque

lagodivareseLo schema dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale Lago di Varese si articola in cinque macroazioni che riguarderanno innanzitutto il miglioramento del reticolo fognario del bacino del lago. Sarà necessario infatti risanare i mille chilometri di rete fognariasostituire oltre duecento sfioratori e controllare capillarmente gli scarichi abusivi ancora presenti. Le altre azioni riguardano il monitoraggio dello stato delle acque del lago, la riattivazione dell’impianto di prelievo ipolimnico, la salvaguardia dell’area protetta, tutelando l’ecosistema che sta attorno al bacino lacuale e infine l’attività di comunicazione e promozione sul territorio dell’AQST.

Quali risvolti per le aziende?

Le acque reflue industriali sono qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

La regola fondamentale che presiede alla materia è che “tutti gli scarichi devono essere autorizzati” (art. 45, comma 1, D.Lgs. 152/1999) dall’autorità competente in quanto sono disciplinati in funzione del rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici recettori e devono comunque rispettare i valori limite (vd. All. 5, parte III D.Lgs. 152/2006) a seconda della tipologia di scarico e del corpo recettore.

Gli scarichi nel sottosuolo derivanti da qualsiasi attività civile o industriale sono categoricamente vietati.

Gestione degli scarichi

La tutela delle acque è competenza delle Regioni, ma sono poi le Province che hanno la competenza al rilascio delle autorizzazioni allo scarico in corso d’acqua superficiale (fiumi, torrenti, rogge, laghi e canali, sia naturali sia artificiali), su suolo o negli strati superficiali del sottosuolo e in falda (acque reflue domestiche e assimilate, acque meteoriche di dilavamento, acque di lavaggio di aree esterne, acque di processo industriali, acque di raffreddamento e acque utilizzate negli impianti di scambio termico es. pompe di calore).

Le richieste di autorizzazione allo scarico in fognatura sono valutate tecnicamente dalle ATO (Ambito Territoriale Ottimale).

Per l’autorizzazione allo scarico, AIA, AUA, art. 12 D.lgs 387/2003, VIA è possibile rivolgersi a ambiente@asarva.org.

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