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Moulding Expo: l’innovazione va in fiera. Con Confartigianato e Faberlab

In outsourcing o direttamente in fiera: Matteo Campari, dell’Ufficio Estero di Confartigianato Imprese Varese, si trova a Stoccarda. E ci rimarrà fino al 24 maggio, data in cui il Moulding Expo chiuderà i battenti.

DIAMO UN VALORE COMMERCIALE AL MADE IN ITALY
Con lui alcune aziende della provincia di Varese e del territorio della Lomellina ma anche tante altre che, non presenti, hanno deciso di farsi rappresentate da un’Associazione «che si pone come obiettivo – dice il consulente – quello di aprire nuove opportunità di business entrando in contatto con potenziali buyer, presentare i punti di forza dell’imprenditoria italiana, sottolineare le caratteristiche di un’innovazione tecnologica che sempre più sta interessando l’ampio spettro della costruzione di utensili, modelli e stampi. Il nostro compito non si risolve nella sola presentazione di quello che fa l’azienda, ma nel dare una rappresentazione al grande valore del Made in Italy. Un valore che proprio in Germania raccoglie sempre un largo consenso. Dal valore passiamo al business». Tutto questo lo si fa supportando in modo diretto le imprese presenti, ma anche sostenendo l’unicità dei prodotti italiani attraverso la leva del confronto, del problem solving e il vantaggio della “rete imprenditoriale”.

PICCOLE DIMENSIONI, GRANDI INNOVAZIONI CON FABERLAB
Il Moulding Expo è un appuntamento di punta – alla sua seconda edizione ha ospitato 760 espositori e circa 14mila operatori – per tutta quell’imprenditoria attiva nello stampaggio a iniezione, pressofusione, fusione, fustellatura e formatura. Ma anche nei processi di costruzione di modelli e prototipi. Non è un caso, infatti, che a Stoccarda ci sia anche uno stand targato Faberlab, il Digital Innovation Hub di Tradate, perché in questa fiera si respira, si acquisisce e si trasmette tutta la potenzialità di quello che è l’additive manufacturing. E’ in questo luogo che ci si accorge di quanto l’impresa di piccole dimensioni sia capace di realizzare prodotti non tanto grandi in dimensione – c’è anche questo – ma grandi in quello che riescono ad esprimere in fatto di innovazione. Un qualcosa che assume tratti straordinari quando l’idea – che porta alla soluzione dei problemi dei clienti – si realizza attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

CINA, CANADA, COREA: CONQUISTA LA “CULTURA DEL PRODOTTO” ITALIANO
Matteo Campari sottolinea quanto «i visitatori presenti in fiera rimangano sempre stupiti anche dall’amore delle imprese italiane per la cultura della presentazione del prodotto. Un pregio che non sta solo interessando i tedeschi ma anche i potenziali buyer provenienti dal Portogallo, dal Canada, dalla Corea e dalla Cina. E’ per questo che Confartigianato Imprese Varese e Faberlab si compenetrano mettendo in campo tutte le loro competenze, per facilitare le partnership tra le aziende e agevolandole con la proposta di service nel mondo della prototipazione».

UN PASSO VERSO IL FUTURO
Al Moulding Expo, al fianco delle tecniche produttive consolidate da parte delle imprese (soluzioni tecnologiche innovative), è facile trovare anche il giusto spazio per la presentazione di prodotti del tutto nuovi e di stampi in grado di curare anche i più piccoli dettagli tecnici. E’ il caso della Stampi Engineering Srl di Gornate Olona, dove da più di vent’anni si costruiscono stampi di piccole e medie dimensioni anche nel settore della cosmetica e dell’ottica con una cura particolare anche sul lato estetico. E’ il caso della Produform di Gavirate, che propone la costruzione di prototipi con metodo additivo Select Laser Melting in acciaio e alluminio. E’ il caso, infine, della ML Engraving che, con la Mario Bazzigaluppi Stampi di Vigevano, porta in fiera uno “Stivale Wellington” (il nome proviene dagli stivali resi famosi dal Duca di Wellington) di eccezionale fattura.

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