Cerca:
Home Odontotecnici, il made in Italy ha una marcia in più anche in bocca

Odontotecnici, il made in Italy ha una marcia in più anche in bocca

varese - odototecnico cantini 31-5-2019Alvin Schoenenberger è uno fra gli odontotecnici più accreditati a livello internazionale. E quando parla dei professionisti di casa nostra, dice: «Gli italiani hanno una marcia in più».

IL MADE IN ITALY CERTIFICATO
In occasione della Giornata europea degli Odontotecnici, che si terrà il 7 giugno, Antonio Ziliotti ricorda le parole del dottor Alvin e fa il punto della situazione. Rimarcando quelle abilità che fanno degli imprenditori italiani, insieme a statunitensi, tedeschi e giapponesi, un esempio di qualità e innovazione: «Il Made in Italy è il vero valore aggiunto in una professione nel quale conta, e conterà sempre, la creatività. Se le nuove tecnologie diminuiscono i tempi della produzione, aumentano le prestazioni e garantiscono certi standard qualitativi, le competenze di ogni singolo odontotecnico italiano portano a prestazioni di assoluta unicità. E’ per questo che è importante che il cliente/paziente sia a conoscenza di questo valore e che chieda, perché è un suo diritto, la dichiarazione di conformità che attesta l’utilizzo di dispositivi medici certificati da tecnici abilitati. La tracciabilità delle materie prime tutela la salubrità del cliente ma lo aiuta, anche, a considerare la professionalità di cui sono capaci i nostri odontotecnici».

LA DIGITALIZZAZIONE: DALLA ZIRCONIA AL MARKETING
Il comparto, che sempre secondo le parole del vicepresidente della Federazione europea di categoria (Feppd) «in questi ultimi anni ha subito in modo continuativo la crisi, e ogni anno registra una perdita di laboratori che oscilla tra il 10 e il 20%», deve e vuole cambiare. Perché se da un lato soffre ancora della disattenzione da parte del legislatore italiano (la legge sulle Arti Ausiliarie Sanitarie, mesi fa, ha rivisto alcune figure professionali dimenticandosi però degli odontotecnici), dall’altro sta abbracciando la digitalizzazione. Un mondo nuovo che porterà alla realizzazione di corone senza modello, all’utilizzo sempre più spinto di materiali innovativi come la Zirconia, all’uso sempre più diffuso delle tecnologie Cad/Cam (per risparmiare costi, spazio e logistica), a flussi digitali che interesseranno l’intero spettro delle lavorazioni odontotecniche ma anche ad ottenere maggiore visibilità e a pianificare azioni di marketing sempre più incisive.

NASCE IL LABORATORIO-SERVICE PER PAZIENTI E DENTISTI
Giorgio Tagliabue, co-titolare del Giemme 4.0 di Busto Arsizio
, più di dieci anni fa ha scommesso sulla progettazione digitale con l’acquisto, prima, di uno scanner tridimensionale e poi con una stampante 3D: «E’ un punto di non ritorno, ma ogni giorno bisogna “imparare ad imparare” e penso che le nuove tecnologie aiutino a sostenere e potenziare proprio quella creatività che è la massima espressione del Made in Italy».

«Inoltre, il rapporto con gli studi dentistici migliora: un laboratorio all’avanguardia cresce insieme all’odontoiatra e, in alcuni casi, può anche trasformarsi in service per quei dentisti che non sono dotati di macchinari in grado di migliorare il loro lavoro e il nostro. Al centro dell’attenzione, poniamo sempre il paziente: a lui dobbiamo garantire le massime sicurezze per quanto riguardo il prodotto e la sua provenienza. Certo, non basta la digitalizzazione: ad oggi, per esempio, non c’è ancora una regolamentazione della figura dell’odontotecnico, e se fosse per alcuni noi rientreremo nel comparto della metalmeccanica e non della sanità pubblica».

LE MACCHINE NON VEDONO COME E’ FATTA LA BOCCA
Pietro Cantini, dell’omonimo laboratorio con sede a Varese
, condivide la posizione di Giorgio Tagliabue: «Se non ti avvicini al digitale, rischi di fermarti. Poi ci si deve attrezzare per almeno tre motivi: perché ci credi, perché lo chiedono i pazienti e perché fai da appoggio ai colleghi che non si possono permettere certi investimenti. A cinque anni fa risale l’acquisto dello scanner 3D (italiano) con Cad (tedesco): oggi ci sono materiali che puoi lavorare solo con le nuove tecnologie come la sinterizzazione del metallo, che ha preso il posto della fusione tradizionale».

ETICI E RESPONSABILI IN EUROPA
Ancora una volta il Made in Italy: un punto a favore di un comparto che in Italia conta circa 15mila professionisti che danno lavoro a 23mila addetti
. Tutti impegnati nel fornire ai cittadini le corrette informazioni sul ruolo degli odontotecnici nella “filiera” dentale e nel sensibilizzare le istituzioni sui problemi del settore.

La Giornata europea degli odontotecnici, giunta al suo secondo anno, è un’occasione importante per dibattere sull’evoluzione di una professione che farà sempre più leva su quei principi etici e responsabili che da sempre la caratterizzano. I primi a dirlo sono gli odontotecnici: «Nella famosa “cassetta degli attrezzi” ci stiamo mettendo le nuove tecnologie, ma non dimenticheremo mai di evidenziare quanto le nostre abilità tecniche e artistiche faranno la differenza nel grande cambiamento in atto nel nostro settore».

TORNA SU