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Welfare in azienda, atto secondo: dopo Tenerife, la Nuova Tecnostampa cresce e si fa bella

img_1524Una lunga linea blu attraversa da lato a lato gli interni del nuovo capannone della Nuova Tecnostampa (litografia, cartotecnica e fustellatura) di Uboldo: 3.500 metri quadrati dove i 27 dipendenti (23 nel 2018) si muovono secondo il principio dello «stare bene in azienda».

L’UOMO AL CENTRO
Se non oltrepassi i suoi margini, la linea blu ti accompagna a destinazione. Se ti lasci trasportare, il punto di osservazione di ciò che accade intorno a te si amplifica. Un po’ come accade con i tapis roulant in aeroporto: ti sposti con il corpo e con l’immaginazione.

Ovunque, l’uomo è al centro. Ti circonda la sua energia, la sua spinta emozionale e motivazionale, il suo essere ingranaggio fondamentale di un’azienda dove l’innovazione è il riflesso, compiuto, del cambiamento. Erika Mascheroni, con il marito Andrea Meloni, sono la coppia perfetta dell’imprenditoria: più commerciale lei; devoto ai ritmi e ai problemi del “fare-no-stop”, lui. Aggregatrice di un’umanità sulla quale scommettere sempre, lei; aggregatore di un’unità di produzione dove strumentazioni e software dell’ultima generazione fanno fare il salto, lui. Entrambi, legati da un’attenzione del tutto particolare al miglioramento attraverso il buon clima aziendale.

MACCHINE NUOVE, VALORI VECCHI (MA SEMPRE VALIDI)
La Nuova Tecnostampa, in via Papa G. Paolo I, è nuova in tutto ma non nei valori che l’hanno fatta conoscere in Italia e nel mondo. Lo avevamo raccontato nell’agosto 2018, in occasione del trentesimo di attività dell’azienda quando i titolari decisero di brindare all’anniversario, insieme ai loro dipendenti e alle rispettive famiglie (in tutto quaranta persone), in un resort all inclusive di Tenerife. Anche questo è welfare aziendale, il primo valore sul quale non si deroga: «Nella nuova sede tutto è stato pensato per creare le migliori condizioni di lavoro perché lo spazio serve a tutti: ci si muove, ci si organizza e si produce meglio. Se abbinato agli investimenti in nuove tecnologie, si danno certezze tanto agli operatori (sulle macchine e sui computer) quanto ai clienti. Insomma, si tratta di una vera e propria certificazione sul e del lavoro».

LO SPAZIO AIUTA, IL CAMBIAMENTO AVVOLGE, LA PRODUTTIVITA’ AUMENTA
Accanto a questo, l’impegno negli investimenti: in salita lo scorso anno (l’acquisto di due fustellatrici e le certificazioni di qualità) e di una certa importanza anche oggi (nel campo dell’informatica) che permette di essere ovunque e di affrontare con serenità l’incremento produttivo mensile: ««Non esportiamo direttamente – afferma Erika – ma il nostro packaging per prodotti venduti nelle farmacie e parafarmacie, arriva ovunque. In Svizzera come in Iran. Da qui proviene un nostro cliente acquisito lo scorso anno e proprietario di sette farmaceutiche».Il cambiamento avvolge. A partire dalla sala grafica, dove si procede al controllo dei file: «Una volta tutto ad occhio; ora con un programma che legge automaticamente ciò che è corretto e ciò che non lo è in linea con la creazione iniziale. Lo stesso – prosegue la titolare – accade nel regno della pre-stampa dove i file vengono gestiti, elaborati, rasterizzati, plotterati. La tecnologia è una gran bella cosa: aiuta l’uomo, aumenta la produttività, migliora ulteriormente la qualità di chi lavora. Ed è proprio perché crediamo così tanto nell’innovazione, che saremo azienda demo con Box Mate. Si tratta di una scartonatrice automatica (serve a refilare il foglio macchina) inventata in Corea e sempre in funzione».

LA DIFFERENZA LA FA IL SERVIZIO, NON IL PREZZO
Passando da corridoio a corridoio, qui è come stare in famiglia. Non solo per il fatto di conoscersi, ma soprattutto per lo scopo condiviso di essere parte di un’impresa che è cresciuta e che aiuta a far crescere: «Con noi ci sono anche tre apprendisti: l’unico modo per inserire in azienda un giovane è questo, perché è nelle realtà manifatturiere del territorio che un ragazzo prende confidenza con ciò che oggi serve per dare un prodotto all’altezza dei mercati e nella piena soddisfazione dei clienti. Oggi, alla Nuova Tecnostampa il paragone con i competitor non è più il prezzo, ma il servizio». L’onda della produzione, la lunga linea blu, è più che mai attiva: dal magazzino (dove i muri di carta e cartone sono pronti per essere stampati, tagliati, incollati e piegati) si entra in un mondo dove nulla si ferma, eppure tutto sembra combaciare con i ritmi di vita «nonostante gli ordini dei clienti – sottolinea Erika Mascheroni – arrivino sempre alla rottura degli stock: nessuno fa più magazzino e l’organizzazione aziendale, di tempi e modi, è un elemento che fa e che farà sempre più la differenza».

IL RAMADAN IN AZIENDA
Un passo in avanti che i titolari hanno compiuto con una consapevolezza che rende orgogliosi i loro collaboratori e i loro clienti. Qui alla Nuova Tecnostampa, dove a volte si lavora dalle 7 del mattino alle 17.30 e il doppio turno non è improbabile, si punta sulla soddisfazione, sulla flessibilità e su una connessione che non è solo produttiva ma anche empatica: in azienda ci lavorano 21 uomini e 6 donne. E’ anche per questo che Erika Mascheroni ci tiene a sottolineare il ruolo dell’innovazione nel dare uno sprint all’azienda e alle persone: alla Nuova Tecnostampa lavorano tre ragazzi egiziani e due che arrivano dal Marocco. Hanno un gran sorriso e, dice uno di loro, «osserviamo il Ramadan, lavorando. D’altronde non è solo una questione di volontà: bisogna programma il cervello».

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