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Ratti Srl: da Luino a Barcellona, per battere la concorrenza cinese

3ce04a07-f8b1-490e-908c-512e99f8ac35Andrea Locatelli, uno dei due figli di Giovanni (l’altro è Stefano), non lo dice ma forse lo ha pensato. Quando la mente lavora più velocemente del braccio, possono accadere cose piacevolissime. Come questa: alla Itma di Barcellona, che quest’anno si è tenuta dal 20 al 26 giugno al Centro Fira Barcelona-Montjuic, la Ratti era presente in forze e con uno stand di 150 metri quadrati. Un numero che nasconde successi, trepidazioni, crolli, rinascite. Perché 150 anni fa, a Voldomino, nasceva la storica Ratti di Luino “salvata”, nel 2010, proprio dalla famiglia Locatelli. Confartigianato Imprese Varese la festeggerà con una performance teatrale dal titolo “Fili, Trame, Legami” a cura di Coopuf Teatro e Università degli Studi dell’Insubria. L’evento, che si terrà venerdì 5 luglio, alle 21, alla Colonia Elioterapica di Germignaga, ha superato qualsiasi aspettativa: i partecipanti sono già 200; iscrizioni chiuse.

UN SALTO NEL FUTURO CON LA R641
Le fiere fanno parte di qualsiasi storia d’impresa. La Itma, in modo particolare, esercita un richiamo irresistibile per chiunque imprenditore lavori nel settore tessile. Si tiene ogni quattro anni e interessa costruttori di macchine per la filatura, la tessitura, il candeggio, la tintura e l’essicazione, i software di progettazione e il controllo dei dati. In questo 2019, la Ratti – specializzata in macchine per la torcitura – ci ha portato la R641, progettata appositamente per l’occasione: «Una macchina – dice Andrea – che ha elevato di molto gli standard qualitativi della nostra azienda perché permette di lavorare titolazioni (il diametro del filo) maggiori di quanto possano fare le altre». Standard che, oggi, si misurano sulla tradizione del tessile ma soprattutto su quei filati tecnologici utilizzati, ad esempio, per la realizzazione dei prati sintetici, per il geotessile, per le corde da pesca. La fibra di carbonio è solo una fra le tante materie che stanno superando i filati tradizionali perché garantisce un’alta qualità e una grande flessibilità.

IL TESSILE TECNOLOGICO: “TOP SECRET” E DALL’ANIMA ITALIANA
Il mondo non è più lo stesso, e le fiere offrono uno sguardo panoramico su ciò che chiedono i mercati. Ancora Andrea: «Investire tempo e risorse nella Ricerca & Sviluppo è ormai fondamentale, anche perché una volta al mese firmiamo un contratto di riservatezza proprio per la realizzazione di macchine che poi dovranno essere utilizzate per la torcitura di fili tecnologici. Le macchine si costruiscono sul filo e i clienti hanno esigenze tecniche sempre più alte». Insomma, il “top secret” del tessile ha anche un’anima luinese in un’Italia che – Andrea lo ha notato nuovamente all’Itma – è ancora un punto di riferimento nel tessile. Tradizionale e tecnico.

CLIENTI TEDESCHI; COMPETITOR DALLA CINA E INDIA. IL VERO VALORE E’ IL SERVIZIO
Ecco perché il giovane, che oggi ha trentasette anni ma a ventinove era già nella Ratti con il fratello Stefano – sostiene che «l’impresa è orientata verso l’impossibile. O, meglio, a rendere possibile quello che alcune volte si pensa non lo sia. La customizzazione delle macchine che ci chiedono i nostri clienti, serve a questo». Clienti soprattutto tedeschi e di grosse dimensioni e competitor che arrivano da Cina e India: «Il costo delle loro macchine è inferiore di un quinto rispetto alle nostre. Non possiamo combattere sul fattore costo ma sul valore aggiunto dato dal servizio: problem solving, pre e post vendita. La forza della Ratti sta tutta qui: alla domanda “voglio fare così: si può fare?”, diamo una risposta basata su conoscenze tecniche, know how ed esperienza».

DAVIDE E GOLIA: QUANDO I PICCOLI CONQUISTANO I GRANDI
Tre commerciali interni, un tecnologo del filo e alcuni agenti esterni specializzati, ciascuno, in un Paese – tutti presenti alla Itma di Barcellona – fanno parte di quel «valore aggiunto» di cui parla Andrea Locatelli. Che sottolinea: «Il meccanotessile è un settore vivace che dobbiamo e vogliamo tenere vivo: le nostre macchine danno resistenza al filo e una sua migliore lavorazione su altri macchinari». Però le soddisfazioni sono anche altre: «Alla Itma era presente anche un nostro grosso competitor tedesco con il quale la Ratti si accavalla, anche se poco, in alcune lavorazioni particolari. Siamo un po’ come Davide e Golia, però quest’anno il nostro stand ha attirato anche la loro attenzione». Complice la R641, ma anche quel «vecchio torcitoio in legno» testimone di una storia tutta da raccontare. Anche in Germania.

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