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Troppi no e pochi sì: sale la tensione al governo

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CRISI DI GOVERNO SI’ O NO?
Movimento 5 Stelle e Lega sembra abbiano superato il limite: la crisi non è un’eventualità così remota. Su www.ilsussidiario.net: «“Se dovessero prevalere i no, non ci sono altri governi possibili. In caso di crisi, l’unica strada è il voto”: è questa la posizione del ministro dell’Interno, che ha detto di sentirsi sfiduciato sul piano personale dai continua attacchi di M5s. Ma Salvini si riferiva anche a Conte, che in una lettera a Repubblica lo ha accusato di tradimento in Europa. Altrettanto dure le repliche dell’alleato. Di Maio ha detto di vedere solo attacchi a M5s, condividendo la versione di Conte di un “voltafaccia” della Lega (arrivato dopo il sì di M5s e Pd alla candidata di Macron e Merkel). Nel frattempo, Giorgetti ha ufficialmente ritirato la candidatura a commissario europeo, dopo che indiscrezioni di stampa hanno riferito che M5s non lo avrebbe sostenuto».
Andrew Spannaus, fondatore di transatlantico.info, commenta a “Il Sussidiario”, che «la Lega è sicuramente in difficoltà ed è divisa da quelli che dovrebbero essere suoi alleati. Questo potrebbe aprire a scenari imprevisti. Al Quirinale un governo che litiga con l’Europa non piace… Certamente anche Conte sta giocando la sua partita. Da tempo si intravede la volontà sua di rafforzare la propria identità. Anche qui, il gioco è rischioso: non sarebbe il primo presidente del Consiglio ad illudersi di poter sopravvivere con le proprie gambe». Lo stato di salute del governo è in apertura su tutti i giornali, che oggi sembrano molto pessimisti sul futuro dell’alleanza fra i due partiti.
Federico Ferraù – www.ilsussidario.net

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