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Viaggio all’Its Incom, dove nascono i “super tecnici” per le imprese

img_7729-620x465#inchieste #busto arsizio #territorintour Parte da Busto Arsizio la rivoluzione della formazione duale: l’Ite Tosi è il cuore pulsante dell’Its Incom e di una parte significativa delle proposte di formazione tecnica superiore che provano a colmare la “fame” di specialisti delle imprese manifatturiere.

L’allora sindaco di Busto Arsizio, oggi forse non a caso assessore all’istruzione, Gigi Farioli, ai tempi delle celebrazioni per i 150 anni di elevazione a Città (nel 2014), non perdeva occasione per ricordare che il Regno d’Italia attribuì quel riconoscimento «anche grazie alla lungimirante scelta di investire trentamila lire nella costruzione di una scuola». È un legame antico, quello tra Busto Arsizio e la formazione. Che si rinnova ogni giorno, nell’esercito di oltre 16mila studenti che frequentano gli istituti di ogni ordine e grado della città. Di questi, più di diecimila sono gli iscritti alle scuole superiori e professionali, statali e non statali, che hanno sede nel distretto di Busto Arsizio (che comprende anche l’Isis Facchinetti che è appena oltre il confine con Castellanza), il più “popoloso” di tutta la provincia. Dal 2016 proprio nella capitale del manifatturiero della provincia di Varese è nata l’esperienza dell’Istituto Tecnico Superiore Its Incom, che da un corso nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione oggi ne propone quattro, di cui tre biennali (Its) e uno annuale (Ifts).

«È il sistema duale, in vigore in tutti i grandi sistemi di istruzione del mondo – sintetizza Benedetto Di Rienzo, presidente della Fondazione Its Incom e già preside dell’Ite Tosi – non è un sistema statico, ma cambia a seconda delle esigenze del mercato, tanto che l’occupabilità degli studenti che escono da questi corsi rasenta il 100%».

Sarebbe la soluzione alla drammatica “fame” di tecnici specializzati di cui soffre la manifattura italiana, come conferma la recente stima di Unioncamere-Anpal sulla disponibilità di ben 469mila posti di lavoro, nel prossimo triennio, destinati a tecnici, diplomati Its e laureati in discipline Stem. Attualmente però gli Its in Italia accolgono solo 13mila iscritti, contro gli 800mila della Germania, il nostro principale competitor. «Le imprese chiedono corsi, ma oggi per le famiglie l’Its è una scelta residuale – ammette Di Rienzo – serve un cambiamento culturale». L’offerta ci sarebbe, come le risorse, ma manca la domanda da parte degli studenti.

img_7725-620x465L’Its Incom di Busto Arsizio è una delle tre esperienze di formazione tecnica superiore oggi attive sul territorio della provincia di Varese. Le altre due sono l’Its Lombardo Mobilità Sostenibile di Case Nuove di Somma Lombardo, con ben cinque percorsi legati alla filiera dei trasporti, dell’aeronautica e della logistica intermodale, e l’Its Red di Varese, con un solo percorso attivo nel campo del risparmio energetico nell’edilizia.

Sempre a Busto Arsizio sono concentrati ben tre dei sei corsi Ifts attivi in provincia di Varese. All’Its Incom (digital transformation e dematerializzazione dei documenti contabili), all’Enaip (alta cucina e pasticceria: valorizzazione delle filiere agroalimentari di eccellenza) e al Centrocot (tecnico per l’industrializzazione del prodotto e del processo nella filiera tessile, pelle e nuovi materiali), più uno alla Liuc di Castellanza (tecniche per il networking). Le altre due proposte Ifts sono anch’esse nel sud della Provincia legate all’ambito dei trasporti e della logistica: all’Its di Somma Lombardo e all’Isis Ponti di Gallarate.

Negli scorsi anni si era affacciata a Busto Arsizio, già “Manchester d’Italia”, anche l’opportunità di attivare un corso Its nel settore del tessile, legato alle eccellenze del Made in Italy che ancora resistono ma che necessitano di profili professionali dotati di competenze che nelle scuole non si trovano più (al “Facchinetti” i percorsi di perito tessile ormai sono scomparsi da anni): non si riuscì, paradossalmente, per mancanza di iscritti, così la Fondazione Its Cosmo che lo proponeva (con partner attivi sul territorio come Missoni e Dolce&Gabbana), ha dovuto spostare la sede a Milano, in collaborazione con la bustocca Acof-Olga Fiorini (1. continua).

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