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Bando “Rinnova veicoli”: le novità che interessano le piccole imprese

foto_bando_rinnova_veicoliRinnovare i veicoli, sostituirli con mezzi meno inquinanti, entrare nella sfera dell’elettrico o dell’ibrido per ridurre le emissioni in atmosfera incentivando l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale attraverso i fondi del Bando “Rinnova veicoli” di Regione Lombardia. Le imprese erano, e sono, disposte a rischiare.

CONFARTIGIANATO IMPRESE VARESE: MORATORIA E NIENTE SANZIONI…UN ANNO FA
Lo erano in quell’ottobre del 2018, quando regione Lombardia – nell’ambito dell’Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente con le regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia – aveva introdotto lo stop alla circolazione dei veicoli Euro 3 diesel. Costringendo le aziende ad uno “stop” improvviso (con tanto di sanzioni) e a scelte difficili (non si sostituisce un camion o un furgoncino in una settimana) se non impossibili. Confartigianato Imprese Varese aveva fatto propria la delusione degli imprenditori e le loro richieste: un anno di moratoria, con relativo congelamento delle sanzioni, per dare alle imprese il tempo di accedere ai contributi per l’acquisto di veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale.

BANDO “RINNOVA VEICOLI”: CRITERI NUOVI PER AGEVOLARE LE MPMI
Ora, grazie anche al pressing di Confartigianato Lombardia, la Giunta Regionale Lombarda – con Deliberazione n. XI/2089 del 31 luglio u.s., pubblicata sul BURL Serie Ordinaria n. 32 del 7 agosto – ha deliberato l’ampliamento della misura “Rinnova Veicoli” modificando ed integrando i criteri inseriti nella delibera del 2 agosto 2018, al fine di velocizzare la sostituzione dei mezzi più inquinanti da parte delle micro, piccole e medie imprese lombarde (Mpmi).

Le principali novità:
 – Estensione delle categorie di veicoli ammessi al contributo: N1 (destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate), N2 (destinati al trasporto di merci con massa massima superiore a 3,5 tonnellate ma non superiore alle 12 tonnellate), N3 (destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 tonnellate), M1, M2, M3. Questi ultimi tre riguardano i veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre a sedile del conducente, con massa non superiore o superiore alle 5 tonnellate;
 – Ampliamento a tutte le tipologie di motorizzazione che rispondano ai requisiti per la classe EURO 6 sia per i veicoli pesanti che per i veicoli leggeri, in grado di conseguire bassissime emissioni inquinanti, in riferimento a ossido di carbonio, anidride carbonica e PM10;
 – Estensione dei soggetti beneficiari, includendo anche le imprese che operano nel settore del trasporto merci in conto terzi;
 – Estensione della tipologia di regime di “Aiuto alle imprese” prevedendo, oltre al regime de minimis, anche quello ai sensi dell’ art. 36 Regolamento UE 651/2014.

COME ACCEDERE AL CONTRIBUTO
L’accesso al contributo da parte delle Mpmi con sede sul territorio lombardo, è subordinato all’acquisto di un veicolo per il trasporto di persone o merci, sia in conto proprio che in conto terzi, di categoria N1, N2, N3, M1, M2, M3, in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

– La contestuale radiazione per demolizione o per esportazione all’estero veicoli inquinanti a benzina (fino ad Euro 2/II incluso) o diesel (fino ad Euro 5/V incluso);
– L’applicazione, da parte del venditore, di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base (definito alla data del 01/08/2019) e applicato dalle case automobilistiche sulla base di un protocollo di intesa tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, ANFIA, UNRAE, Federauto e Federmotorizzazione;
 – I veicoli devono essere immatricolati per la prima volta in Italia;
– La data di acquisto, rilevabile dalla fattura, e quella di immatricolazione devono essere successive alla data di richiesta di contributo;
– In caso di leasing finanziario, l’impresa utilizzatrice deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto, l’opzione di acquisto prevista dal contratto stesso.

IL CONTRIBUTO
L’agevolazione, che consiste in un contributo a fondo perduto, varierà a seconda della categoria di veicoli acquistati, del tipo di alimentazione e dei livelli di emissione, da un minimo di 2mila euro ad un massimo di 20mila euro.
Ogni impresa potrà presentare fino a 5 domande di contributo a fronte della rottamazione dello stesso numero di veicoli di sua proprietà. Non è ammessa la cumulabilità della misura con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili.
Ora si attende, da Regione Lombardia, il provvedimento per la chiusura anticipata dell’attuale bando “Rinnova veicoli” e la contestuale apertura di un nuovo bando “Rinnova veicoli 2019-2020”, prevedendo che la dotazione finanziaria residua di quello in chiusura, unitamente ad eventuali economie relative a mancata rendicontazione o rinunce, confluiscano nel nuovo bando, in aggiunta alla dotazione finanziaria di 2mila euro già stanziata per lo stesso.

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