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Home Il Carrefour cinese, la mobilità sostenibile, il digitale per le imprese…

Il Carrefour cinese, la mobilità sostenibile, il digitale per le imprese…

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DIGITAL E RETAIL: DA CONCORRENTE AD ALLEATO. ACCADE A SARONNO
Lunedì 16 settembre, dalle ore 9 alle 13 a Villa Gianetti a Saronno
(in via Roma 35) si terrà un corso gratuito che aiuterà imprese e commercianti saronnesi a sfruttare tutte le potenzialità della rete. Il seminario è organizzato dal Comune di Saronno (nell’ambito del bando Saronno Sto@alcentro) in collaborazione con Confartigianato Varese Artser, InLombardia e Regione Lombardia. Un’occasione golosa, perché internet non è solo “e-commerce”. Se utilizzato nel modo migliore, infatti, è una porta spalancata sulle opportunità di farsi conoscere, di portare persone o clienti nel proprio negozio o nella propria attività e di offrire nuovi e più ampi servizi. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di supportare chi è alla ricerca di nuove strategie per sostenere la propria attività, rivitalizzando al contempo a pieno la città e in particolare la sua area centrale. Per iscriversi, compilare il format che trovate qui:https://www.asarva.org/2019/09/rilanciare-negozi-e-imprese-con-lalleato-internet-corso-gratuito-a-saronno/

SARONNO SCOMMETTE SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE
La prima edizione del Mobility Festival si terrà a Saronno da venerdì 4 a martedì 8 ottobre, data in cui dalla città partirà la Tre valli varesine. Si gioca d’anticipo giovedì 19 settembre con “Mobilità sostenibile? Io ci sto” che si terrà al Teatro Pasta in via Primo maggio, dalle 9.30 alle 12.30. Nel progetto sono coinvolti undici Comuni del saronnese «impegnati nella valorizzazione di quello che vuole essere un distretto sostenibile», scrive il quotidiano “la Prealpina”. Che aggiunge: «Venerdì 4, dalle 9 alle 13, a seguito del taglio del nastro delle nuove colonnine elettriche sarà allestito, in città, un convegno dal titolo “E-district Saronno infrastrutture, operatori e utenti – Verso la costruzione di un distretto sostenibile». Sabato e domenica, invece, si potrà visitare il villaggio della mobilità elettrica con la presenza di aziende «protagoniste del cambiamento e mobility manager che potranno fornire informazioni concrete sui grandi temi legati alla mobilità elettrica». In programma anche test drive con guide ecologiche, prove di bici elettriche e car sharing.

MARKET CHIUSO? DIVENTA CINESE
Anche l’ex Carrefour di via Magenta, a Busto Arsizio, è stato rilevato da una catena orientale: entro due mesi dovrebbe aprire i battenti. L’acquisto è l’ultimo in ordine di tempo in una città dove «l’invasione cinese – scrive “La Prealpina” – è inesorabile». Non solo parrucchieri ma anche bar, negozi che riparano telefonini e «altre apparecchiature informatiche, esercizi di elettronica e fai da te, attività dedicate all’abbigliamento low cost, vendita di oggettistica, ristoranti di marca giapponese ma di operatività cinese», si legge sulle colonne del quotidiano varesino. Una bella intervista a Li Min Chen, titolare del più vecchio ristorante cinese di Busto, spiega che il fenomeno dell”invasione orientale” parte da un concetto importante: «Per un cinese l’indipendenza imprenditoriale è un valore, ma debiti non ne vogliamo». Però anche gli “infaticabili cinesi” stanno cambiando: «I “nuovi cinesi” – prosegue il commerciante – vogliono vivere, non solo lavorare. La qualità della vita è un vostro valore che noi stiamo copiando e sugli orari, ad esempio, sono ormai in molti a renderli più umani».

IL BRICOMAN A VENEGONO, MA CASTIGLIONE SI OPPONE
Il Comune di Venegono Inferiore lo ha chiesto ai Comuni limitrofi: si tratta del rilascio del «parere sulla domanda di autorizzazione per l’apertura della media struttura di vendita della società Bricoman Italia Srl che dovrebbe sorgere in via Fratelli Kennedy», scrive “La Prealpina”. Il Comune di Castiglione Olona ha presentato una risposta “non favorevole” perché lo studio di traffico di pianificazione attuativa non comprende i Comuni di Castiglione e Gornate Olona ma solo quello di Venegono: estendendolo ai primi due si potrà capire se la rete stradale sarà in grado di «smaltire la domanda di traffico complessiva nelle intersezioni più critiche». Insomma, manca un’analisi viabilistica che aiuti a decidere. Però è un altro il punto che ha portato al parere negativo di Castiglione: «Su questo territorio sono presenti strutture consimili per tipologia merceologica, come distribuzione per l’edilizia e bricolage, che entrerebbero inevitabilmente in conflitto con il nuovo insediamento produttivo».

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