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Home In Italia ci sono tante cose da fare: il rilancio di Impresa 4.0 è una di quelle

In Italia ci sono tante cose da fare: il rilancio di Impresa 4.0 è una di quelle

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A TRADATE SFATIAMO MITI E FAKE NEWS.
E VI DICIAMO PERCHE’ LA BLOCKCHAIN SERVE ANCHE ALLE PMI
Quando si crede fermamente in un progetto, viene la pazza voglia di raccontarlo e condividerlo. Giovedì 19 settembre, alle ore 18, al Faberlab di Tradate parleremo di Blockchain con il giornalista Mauro Bellini. In realtà sarà lui, perché esperto del tema, a portarci in un mondo che Confartigianato Imprese Varese ha anticipato in questa intervista (leggete QUI).
I concetti sono chiari: la Blochchain aiuta a sviluppare nuove modalità organizzative; è fatta apposta per le imprese (anche di piccole e medie dimensioni che si trovano all’interno di un consorzio o di una filiera) che vogliono tutelare un prodotto dall’alto valore intrinseco (nel food, nell’automotive, nel farmaceutico, nella logistica); facilita la trasmissione e la tutela dei dati; può essere modellata sulle singole esigenze degli imprenditori. L’Italia è uno fra i Paesi europei che sta dando la maggiore attenzione a questa tecnologia: una ragione ci sarà.

CONTE A BRUXELLES: SERVE PIU’ FLESSIBILITA’ PER L’ITALIA
Oggi è il gran giorno. Giuseppe Conte arriva a Bruxelles con tante buone intenzioni e qualche richiesta mirata. A farne l’elenco è il Corriere della Sera: «Maggiore flessibilità per i conti pubblici italiani, un occhio indulgente da parte della Ue sulla manovra di bilancio, margini di deficit in più rispetto a quelli programmati per sterilizzare l’aumento dell’Iva e abbassare il cuneo fiscale. Ma sulla carta c’è anche il tema dei migranti, per “consentire una più completa integrazione di coloro che hanno diritto a stare sul nostro territorio”, aveva detto il Premier». La prima visita di Conte in Europa «sarà all’insegna del cambiamento di registro più totale, perché l’Italia vuole tornare a essere perfettamente inserita nei meccanismi istituzionali della Ue». Con un punto sul quale il Premier non deroga: «La manovra si fa in Italia». Gli incontri sono fissati con la nuova presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e i presidenti uscenti della Commissione e del Consiglio, Jean Claude Juncker e Donald Tusk.

IL GOVERNO DEVE SCOMMETTERE SU IMPRESA 4.0
Fabrizio Onida, professore emerito di International Ecomonics all’Università Bocconi, interviene sulle colonne del Sole 24 Ore con un energico richiamo a Impresa 4.0. E dice questo: «Serve una politica industriale fatta non solo di interventi di salvataggio e tavoli di crisi, ma anche catalizzatrice di energie disperse nel tessuto frammentato delle piccole e micro imprese, così da neutralizzare gli svantaggi del nanismo imprenditoriale». In questa partita, lo Stato deve essere solo un «regolatore e garante del “doing business” in quanto i mercati sono gli unici a saper fare le scelte giuste e gli investimenti migliori». E in questa Italia che si trova nella globalizzazione, «serve una politica industriale volta non solo ad agevolare fiscalmente investimenti fissi e spese individuali di ricerca e sviluppo – prosegue il docente – ma anche a usare la rete territoriale dei Digital Innovation Hub per facilitare il contatto con una rosa selezionata di Centri di competenza. Poi, occorre studiare strumenti che sospingano le imprese più dinamiche a impegnarsi in progetti di “ricerca pre-competitiva” per stimolare lo sviluppo di “eco-sistemi innovativi”». In Italia non mancano né gli spazi e né le imprese curiose e innovative: scommettere sulle loro professionalità è ciò che di più giusto possa fare il nuovo governo.

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