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Più economico, sicuro e trasparente: così la blockchain cambierà il lavoro in azienda

blockchain-ts-2Più economica, più sicura e più trasparente. La blockchain è tutto questo e, forse, addirittura di più. Perché è difficile riassumere in poche parole la portata e la vastità di una rivoluzione che Manay Gupta, nel volume “Blockchain for Dummies” (Ibm Limited Edition) descrive così: «È stato detto che la blockchain farà per le transazioni quello che internet ha fatto per l’informazione. Il che significa che la blockchain garantisce maggiore fiducia ed efficienza in tutte le tipologie di scambio».

C’è di che farsi tremare i polsi o, più semplicemente, c’è di che informarsi – rapidamente – per restare al passo con l’ennesima innovazione che si candida a cambiare il nostro modo di lavorare, anche nel quotidiano.

Il responsabile di Faberlab, Davide Baldi, ne è convinto: la blockchain, nota ai più come la tecnologia che sta alla base dei Bitcoin, non sarà solo per le “grandi”. Anzi, investirà tutte le aziende incondizionatamente, anche solo perché «le piccole entreranno, giocoforza, nella catena delle rintracciabilità delle grandi imprese».

Davide Baldi

Senza contare che altre funzionalità della blockchain – come la gestione sicura ed efficiente delle transazioni – garantirà risparmi di tempo e di soldi a tutti. «La blockchain, come ricorda il volume di Ibm, è un libro mastro condiviso e immutabile che facilita il processo di registrazione delle transazioni e di tracciamento degli asset in una rete aziendale» conferma il numero uno del Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Varese.

In pratica, qualsiasi asset di un’azienda potrà essere tracciato in modo totalmente innovativo «riducendo rischi e costi».

Facciamo un esempio: ogni Pmi necessita di beni, oggetti, prodotti e modalità organizzative per funzionare. Che si tratti di contratti (intangibili) o di capannoni e macchinari (tangibili), questi beni richiedono tempi e costi di gestione interni (personale amministrativo) o esterni (notai, legali…) che la blockchain rivedrà al ribasso.

Tanto per iniziare, renderà le transazioni più efficienti, non vulnerabili e indipendenti da un validatore esterno (il notaio, per esempio). Niente più scartoffie, pratiche burocratiche (avete idea di quanta ce ne sia anche solo dietro l’acquisto di un macchinario?) e versamenti a professionisti incaricati di attribuire “valore” ai passaggi di proprietà.

«Questo genere di impiego – riconosce Baldi – è differente da quello che sta alla base dei Bitcoin e questo è ciò che cercheremo di spiegare in occasione dell’incontro al Faberlab del 19 settembre 2019». In sintesi, la blockchain per il business deve garantire un elevato grado di privacy (gestione di chi può accedere ai dati della transazione); una migliore verifica della validità rispetto all’impiego per i Bitcoin e grande efficienza (le blockchain funzionali alle criptovalute più comuni richiedono molta energia per compiere i complicati calcoli matematici che ne stanno alla base, tanto da rendere lenti i tempi di esecuzione).

«Le imprese di piccole e medie dimensioni – evidenzia Baldi – saranno investite dalle innovazioni portate dalla blockchain soprattutto nella gestione delle catene di fornitura: a subire una trasformazione importante sarà, di fatti, l’intero ecosistema della fornitura industriale, che potrà essere condiviso in tempo reale e garantite e risulterà al riparo dalle falsificazioni».

Un passo in avanti lungamente auspicato nel mondo dell’artigianato, detentore delle maglie più profonde del made in Italy (per il quale l’origine dei beni, dalla materia prima all’intera catena produttiva, potrà essere tracciata in modo indelebile) e veicolo di buona parte dell’export tricolore.

«A proposito di esportazioni e importazioni – aggiunge il responsabile di Faberlab – la gestione delle attività potrà essere gestita in real time dalle aziende senza le attese connesse alla burocrazia». La stessa logistica potrà legare la propria semplificazione alla blockchain, con informazioni condivise in tempo reale anche solo per la regolazione degli spazi in magazzino o del materiale da trasportare.

«Caratteristiche peculiari della blockchain di cui abbiamo parlato, e che potremmo definire “blockchain per il business”, dovranno dunque essere la diffusione e la sostenibilità, la sicurezza e l’immodificabilità, la trasparenza e la verificabilità. Questa blockchain dovrà poi raccogliere il consenso dei partecipanti, cui tocca la validazione delle transazioni, e dovrà adattarsi alle diverse tipologie aziendali».

Difficile – come insegna “Blockchain for Dummies” – ma non impossibile. La blockchain ha già dimostrato d’essere uno dei driver dell’innovazione.

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