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La digital energy ci cambierà le case, la vita e il lavoro: ne parliamo in un seminario a Gallarate

van-nghi-luan-xa-hoi-lop-12-tuong-lai-cua-toi-1024x852“Mettiamo in circolo l’energia: Smart living e sostenibilità nella filiera casa”. Questo il titolo dell’evento organizzato da Confartigianato Imprese Varese, mercoledì 23 ottobre alle 18.30 nella sede di Gallarate (Viale Milano 69), in occasione della Settimana per l’Energia. Una maratona di sei giorni che coinvolge il sistema Confartigianato e si pone l’obiettivo di «promuovere la cultura del consumo responsabile, approfondire gli aspetti tecnici e normativi della green economy, creare occasioni di aggregazione».

Il tema scelto da Confartigianato Varese ne solleva molti altri: gli investimenti in efficienza energetica sono naturali e diffusi? Quali le sfide per le Pmi come fornitrici di servizi e come utenti? La sostenibilità è uno strumento pro-competitivo?

DIGITAL ENERGY: RISPARMIO IN BOLLETTA, AUMENTO DEL CONFORT
Il 23 ottobre, a Gallarate, ne parlerà Simone Franzò, project manager presso l’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano. Partendo da qui: «Da tempo, sul fronte dell’efficienza energetica si sta facendo molto: ogni anno, in Italia, si investono circa 3 miliardi di euro. La digitalizzazione, invece, è ad uno sviluppo embrionale ma siamo fiduciosi».

Più che fiduciosi, perché nella digital energy si specchia non solo il futuro dell’umanità ma anche quello delle imprese: «E’ per questo che si deve puntare su impianti sempre più efficienti rispetto a quelli tradizionali – incalza il professore – attraverso quel cambiamento digitale che porta ad un risparmio in bolletta e aumenta il confort, percepito, di chi abita edifici sempre più salubri e smart. Un vantaggio che si ottiene anche dal controllo automatizzato degli impianti con soluzioni digitali».

LA TECNOLOGIA RENDERÀ TUTTO PIÙ FACILE
44757160_2245222525553251_4081037092405116928_nPerò, sarebbe sbagliato pensare a queste tecnologie in termini avveniristici: la sfida del cambiamento è aperta, il professore Franzò si augura che «abbia il minor impatto possibile sull’uomo» ma, nello stesso tempo, sa che lo smart living cambierà le abitudini di tutti: «E’ accaduto con l’introduzione della tariffa bioraria nel consumo elettrico; tutto cambierà quando le tariffe dell’energia muteranno in tempo reale adeguandosi alla disponibilità delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico. Ovvio, tutto accadrà grazie alla digitalizzazione perché l’utente non aspetterà che l’energia sia disponibile: entro una certa ora avrà bisogno di panni e stoviglie puliti. La tecnologia renderà tutto più facile e l’energia potrà essere richiesta in modo sostenibile e sicuro».

LO SWITCH TRA VECCHIO E NUOVO: LA SFIDA PER LE PMI
Anche per le piccole e medie imprese, che devono considerare lo smart living e la sostenibilità come temi fondanti del loro sviluppo. La ragione di questa attenzione, del tutto particolare, nei confronti della digital energy nasce dal fatto che l’approvvigionamento energetico (e la gestione delle fonti) rappresenta una fra le sfide più importanti di questa epoca.

Così come lo è lo switch tra energie tradizionali e fonti rinnovabili, tra il pensiero analogico e quello digitale, tra il controllo manuale e la domotica. Le Pmi «avranno occasioni infinite per elaborare, progettare e sperimentare – rimarca il docente del Politecnico – Per l’utente finale, la digitalizzazione rappresenta una grande opportunità anche se, ad oggi, si fanno investimenti ridotti rispetto al risparmio energetico che si può ottenere dalla digital energy. Per quanto riguarda le imprese della filiera casa, queste dovranno strutturarsi, informarsi e formarsi per poter proporre ai clienti le soluzioni migliori per il risparmio (da un lato) e il loro confort (dall’altro). Sulla digitalizzazione c’è parecchio fermento, ma si devono compiere ancora tanti passi per conoscere le tecnologie all’avanguardia che possono migliorare veramente la nostra vita. Dall’altro, le imprese dovranno attrezzarsi per portare sul mercato nuovi prodotti e spiegarne le potenzialità ai clienti».

CITTÀ, INFRASTRUTTURE E IMPRESE: IL FUTURO E’ NELLA CONNESSIONE
Rimarca Simone Franzò: «Il passaggio alla digital energy compiuta avverrà attraverso livelli progressivi di intelligenza: si partirà dal puro monitoraggio dei consumi fino all’automazione del funzionamento degli impianti. Prima uno alla volta per poi arrivare alla gestione sinergica dell’insieme. Naturalmente inclusa la domotica che, anche grazie all’Intelligenza Artificiale, ormai è in grado di connettere e comandare contemporaneamente illuminazione, riscaldamento ed elettrodomestici.

Il digitale incrementa l’efficienza energetica, riduce le emissioni e migliora la qualità della nostra vita anche grazie al suo inserimento in edifici integrati con l’ambiente». Per intenderci, edifici che “dialogano” «con tutto e tutti. Capaci di scambiarsi informazioni con i gestori della rete elettrica, con gli utenti e con le imprese. E’ questa la rivoluzione alla quale si devono preparare gli imprenditori: città, infrastrutture (di qualunque natura) e aziende saranno sempre connesse fra loro», sottolinea il professore.

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