Cerca:
Home Largo ai giovani: nasce l’Its per l’energy Manager, si digitalizzano le scuole, si pensa alle mini-partite Iva

Largo ai giovani: nasce l’Its per l’energy Manager, si digitalizzano le scuole, si pensa alle mini-partite Iva

foto_giovani
#Rassegnastampa

TRE VALLI VARESINE: OGGI IL GRAN GIORNO. E LE STRADE SI CHIUDONO
La gara partirà dal comune di Saronno e l’arrivo è previsto in via Sacco a Varese.
La chiusura del traffico nella zona urbana di Varese interesserà via Sacco dalle ore 6.00 del giorno 8 ottobre per tutta la sua lunghezza. Da via San Francesco, invece, sarà vietata dalle ore 12.00 la svolta a sinistra in via Bernascone, direzione incrocio via Sacco – via Veratti.
L’ingresso a Varese da Saronno: i ciclisti entreranno nel territorio varesino dalla via provinciale Rasa intorno alle ore 13:30. Le strade coinvolte dal percorso verranno chiuse, indicativamente, verso le ore 13. Poi riapriranno progressivamente a partire dalle ore 17.30, a esclusione di via Sacco, via Marcobi, via Bernascone e Piazza Monte Grappa che, invece, verranno riaperte dopo le operazioni di smontaggio. Qui l’elenco completo.

NASCE L’ENERGY MANAGER: PER DARE LAVORO AI GIOVANI
E’ un nuovo corso biennale Its “Energy Manager” che punta a formare tecnici altamente specializzati in grado di occuparsi della gestione integrata dei sistemi impiantistici per l’edilizia civile, industriale e alle nuove tecnologie 4.0 attente al contenimento dei consumi energetici e al rispetto dell’ambiente. Scrive “La Prealpina”: «Il corso, con finanziamento del Fondo Sociale Europeo, ha una durata di 2.000 ore, di cui 1.100 in aula e laboratorio sotto la guida di esperti e professionisti del settore e ben 900 di stage in cantieri, aziende e studi professionali. Il titolo di studio sarà riconosciuto anche in Europa, livello E.Q.F. cinque. La prima selezione di ammissione al corso si terrà domani alla Scuola Professionale Edile di Varese in via Monte Santo 38/E.

L’UNIVERSITA’ DELL’INSUBRIA ALL’EX BORRI DI BUSTO ARSIZIO
Per ora è solo una proposta, ma il fatto che stia interessando più parti fa pensare a qualcosa in più di una semplice idea. La facoltà di Scienze Motorie dell’Università dell’Insubria potrebbe insediarsi in quell’area occupata dall’ex calzaturificio Borri di Busto Arsizio. «Acquistato nel lontano 2002 dal Comune di Busto – sottolinea “La Prealpina” – l’ex Borri è ancora oggi, quasi due decenni dopo, una struttura inutilizzata e alla mercé dei vandali. Incrementare un settore come quello della formazione universitaria potrebbe essere utile. Anche per entrare in sana concorrenza con i poli di Varese e Milano». Insomma, una prospettiva di alto profilo che potrebbe portare a gradevoli sorprese.

SCUOLE VARESINE PRONTE ALLA RIVOLUZIONE DIGITALE
Si tratta di un progetto di didattica aumentata digitalmente, condotto in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano e 107 scuole statali e paritarie della provincia di Varese dietro coordinamento del Liceo Classico “Cairoli”. La rivoluzione via web è stata avviata dall’Associazione Scuole Varese (Asva) presieduta dal dirigente scolastico del Classico, Salvatore Consolo. Spiega “La Prealpina”: «L’Università si impegna ad assicurare una formazione ai docenti in maniera che ci sia una ricaduta concreta anche sugli studenti». Il primo corso di formazione è previsto per il 10 ottobre e sarà rivolto proprio agli insegnanti del Liceo classico.

NIENTE FATTURA ELETTRONICA PER LE MINI PARTITA IVA
I tecnici del Ministero dell’Economia sono al lavoro per studiare un miniforfetario senza fattura elettronica. Per intenderci, mini partite Iva fino a 30mila euro e sulle quali non si dovrebbe applicare la fatturazione elettronica. Obbligo che, invece, dal primo gennaio interesserà anche le partite Iva fino a 65mila euro. Scrive Italia Oggi: «Lo scaglione tra 30mila e 65mila euro rimarrebbe con l’aliquota al 15% e l’obbligo della e-fattura. La soglia che avrebbe dovuto debuttare dal primo gennaio 2020, per chi ha ricavi tra i 65mila e i 100mila euro, forse sarà abbandonata, ma non tutto è perduto. Si starebbe studiando la possibilità di mantenerla ma non più con l’aliquota al 20%, bensì con un ritocco un po’ oltre il 20%».

TORNA SU