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Novità sulla e-fattura, proposte per il cuneo fiscale, Varese “reginetta” dell’ambiente

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#Rassegnastampa

ANCHE LA SANITA’ DOVRA’ EMETTERE LO SCONTRINO ELETTRONICO
Ecco le ultime novità in materia di fattura elettronica.

  • La prima. L’Agenzia delle entrate conserverà le fatture elettroniche per un periodo di otto anni. Questo permetterà alla Guardia di Finanza, e alla stessa Agenzia, di utilizzare i dati raccolti per le analisi del rischio evasione, il controllo ai fini fiscali e per le attività di polizia economica e finanziaria.
  • La seconda. Anche per l’anno 2020, gli operatori della Sanità non dovranno emettere fattura elettronica. Con la modifica dell’articolo 10-bis del dl 119/2018, viene estesa anche al prossimo periodo d’imposta la norma per cui i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS ai fini dell’elaborazione della Precompilata, non possono emettere fattura elettronica per i medesimi dati. Però, dal primo luglio 2020 questi soggetti adempieranno all’obbligo “esclusivamente mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria”.
  • Infine, in base a quanto scritto nel documento Programmatico di Bilancio inviato alla Commissione europea, l’obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso – nel 2020 – anche ai contribuenti che scelgono il regime forfettario, con ogni probabilità con l’esclusione fino a 30mila euro di ricavi. Attualmente, le Partite IVA nel regime dei forfettari non sono tenute alla fattura elettronica.

LE TRE STRADE PER IL CUNEO FISCALE
«Un sistema fiscale ben strutturato è funzionale alla crescita economica»: lo scrive Paolo Boccardelli, Direttore della Luiss Business School, sul quotidiano “La Repubblica”. Ma se «le entrate fiscali totali rappresentano oltre l’80% delle entrate pubbliche totali in circa la metà dei Paesi del mondo» (lo dice l’International Center for Tax and Development), è anche vero che «la perdita annua legata all’evasione, all’elusione e alla frode fiscale ammonta a 50-70 miliardi di euro» (lo dice il Parlamento europeo).
Colpa del cuneo fiscale un po’ troppo invadente? Secondo il rapporto annuale dell’Ocse, il Taxing Wages”, «l’Italia è terza per il peso del cuneo fiscale sul costo del lavoro seguita dalla Francia (47,6%) e ben staccata dalla Spagna (39,3%). A rendere complicata la situazione, è l’onere economico e amministrativo delle tasse sulle Pmi, che pesano nel complesso ben più che nelle imprese medio-grandi». L’International Tax Competitiveness Index, che prende in considerazione oltre 40 variabili di politica fiscale dei Paesi dell’Ocse, dice che l’Estonia è al primo posto come miglior sistema fiscale; l’Italia, invece, si posiziona al 34esimo.
Prosegue Boccardelli: «La vera sfida risiede quindi nella capacità di sviluppare una riforma fiscale che possa favorire la nascita e la crescita di nuove imprese, creando un contesto fertile e adatto per lo sviluppo imprenditoriale». Tre possono essere le linee di intervento: «Un sistema premiante per le attività che generano più sviluppo sia a livello nazionale che territoriale; l’innalzamento sensibile del livello di certezza del diritto, che spesso è un freno allo sviluppo degli investimenti in Italia; stimolare, anche attraverso incentivi fiscali alle aggregazioni tra imprese, la crescita dimensionale per rendere queste ultime maggiormente in grado di competere sui mercati globali».

FRONTALIERI, AUMETANO I TRENI
Nuovi investimenti da parte del Canton Ticino per scommettere su un futuro orientato al trasporto pubblico. Meglio, sul “trasporto pubblico 2.0”. La rivoluzione prenderà il via il 13 dicembre 2020 e, scrive “La Prealpina”, «guarderà al trasporto su ferro, lago e gomma con orari utili a turisti, abitanti e a frontalieri. Ci saranno nuovi posti di lavoro per un investimento di 461 milioni di franchi, e le nove aziende locali dei trasporti stanno già cercando 250 nuovi autisti utili a garantire il servizio anche nelle valli più discoste. L’idea è quella di garantire corse ogni 10-15 minuti nei centri urbani, ogni 30 a fondovalle e ogni una o due ore anche nelle valli più lontane. Il TiLo passerà ogni 30 minuti». Nel frattempo sono stati comunicati i dati anche della linea ferroviaria Mendrisio-Varese inaugurata ad inizio 2018: «Nei primi mesi di esercizio si erano registrati circa 3mila passeggeri al giorno tra Varese e Mendrisio; a settembre 2019 eravamo a 4.700 con un aumento del 57%».

LA SOSTENIBILITA’ PASSA ANCHE DA VARESE
Nella classifica Ecosistema di Legambiente (ne scrive Il Sole 24 Ore), c’è anche Varese. Grazie alla “Silvio Pellico”, «la prima scuola a consumo zero. Dopo lavori del costo di 2,3 milioni di euro, per i quali il Comune ha ottenuto un finanziamento dal Fondo regionale per l’efficienza energetica, il complesso è migliorato dal punto di vista statico, sismico, acustico ed energetico (210 pannelli fotovoltaici installati». Nella classifica ci sono anche metropoli e capoluoghi di provincia nei quali si sono introdotti il “parking scambiatore” (i turisti lasciano l’auto in autostrada e arrivano in città con il tram), i bus urbani e la metropolitana gratuiti per gli studenti, i certificati antincendio e di agibilità per tutti gli istituti scolastici. A livello regionale, il sole Veneto ha ottenuto “citazioni” per oltre il 50% dei propri capoluoghi.

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