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Scontrino elettronico: se il registratore telematico è un problema, noi abbiamo la soluzione

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#Rassegnastampa

SCONTRINO ELETTRONICO: LE IMPRESE IN RITARDO CON L’ACQUISTO DEI REGISTRATORI TELEMATICI
Da Roma, ieri, durante il convegno “I corrispettivi telematici” è arrivata forte una parola: «Ritardo». L’appello dell’Agenzia delle entrate a chi deve già rispettare l’obbligo dell’emissione dello scontrino elettronico (gli operatori con volume d’affari superiore ai 400mila euro) e a chi dovrà rispettarlo a partire dal 1° gennaio 2020 (piccole e medie imprese, attività artigiane) è stato chiaro: «Le imprese sono in ritardo sul registratore telematico dei corrispettivi. Rispetto ai circa 1,5 milioni di soggetti interessati, risultano a oggi 670mila apparecchi ordinati dai contribuenti, di cui solo 330mila già pronti per l’uso su una fetta di 460mila in corso di installazione. Il tutto a fronte di una data di decorrenza dell’obbligo, quella del 1° gennaio, molto vicina», scrive Italia Oggi. Quindi, l’appello è quello di «accelerare gli ordini dei nuovi certificatori fiscali perché la scadenza si avvicina e tra ordine, installazione e configurazione il tempo tecnico per adeguarsi alla nuova normativa potrebbe non bastare». Nel frattempo, prosegue il quotidiano economico, «l’Agenzia delle Entrate sta implementando in questi giorni – anche su input delle associazioni di categoria – l’impianto tecnologico anche al fine di rendere lo strumento adeguato alle esigenze degli operatori. Gli aggiornamenti riguarderanno alcune tipologie di operazioni come quelle con “corrispettivo non riscosso”, gli omessi e le transazioni con acconto saldo e le procedure di “emergenza”». Queste ultime in realtà sono due: quando il registratore telematico è senza connessione internet e quando è fuori servizio.

SCONTRINO ELETTRONICO: PER ORA NIENTE SANZIONI, MA POI SARANNO SALATE
Scrive ancora Italia Oggi: «Per chi non è riuscito a dotarsi di un registratore telematico, la legge ha previsto una moratoria delle sanzioni che durerà massimo sei mesi. Gli operatori con 440mila euro dovranno dotarsi di registratore telematico o usare la procedura web dell’Agenzia delle entrate entro il 1° gennaio 2020; tutti gli altri al massimo entro il 1° luglio 2020. Chiusa la moratoria, le sanzioni saranno rilevanti e l’omessa certificazione dei corrispettivi sarà punita con pena pecuniaria che varia dal 90 al 180% dell’Iva e 2mila euro in caso di mancanza del corrispettivo. La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, o la fattispecie in cui gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo 471/1997 (art. 6 comma 3 e art. 12 comma 2), ovvero 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di mille euro». Ha detto Pier Paolo Baretta, sottosegretario del Mef: «Una moratoria sulle sanzioni, al fine di sanare eventuali omissioni dovute a errori formali, a favore delle piccole attività imprenditoriali, avrebbe effetto sulle stime di maggior gettito previste dall’attuazione della normativa».

LA GESTIONE DELLO SCONTRINO ELETTRONICO: UN SEMINARIO A GALLARATE
Tante anticipazioni, tante risposte e tanti chiarimenti: è questo il programma del seminario tecnico “La gestione dello scontrino elettronico” che si terrà mercoledì 30 ottobre, dalle 17.30 alle 19, nella sede di Confartigianato Imprese Varese a Gallarate (viale Milano 69). Ovviamente si parlerà anche di registratori telematici: Confartigianato Varese Artser ha già siglato una convenzione esclusiva per i propri associati che prevede prezzi agevolati per l’acquisto e per le successive attivazione, configurazione, accreditamento all’Agenzia delle Entrate, formazione e assistenza (un anno). E poi, le domande sulle quali stanno insistenza le aziende: come adeguarsi alle novità normative? Come funziona il Registratore Telematico? Quali sono i contributi e come richiederli? Quali sono i vantaggi della convenzione con Confartigianato Imprese? Per iscriversi, è sufficiente compilare il form che trovate QUI.

AUSTRALIA, CINA, KUWAIT, QATAR: LA PROVINCIA DI VARESE PIACE. A TUTTI
“La Varese che intriga lo straniero”: così “La Prealpina” titola l’editoriale di oggi dopo lo sbarco di una delegazione di australiani interessati ad ispezionare lo stadio, il velodromo, il palaghiaccio e il palazzetto. Una visita che segue quelle «degli sceicchi, dei petrolieri, dei mandarini cinesi e dei tedeschi». Visite non tanto turistiche quanto mosse da un vero interesse al business, all’investire, al “fare shopping” di fabbriche e ville d’epoca. Insomma, «una provincia con un Pil di 24 miliardi nel 2018, più 4,3% rispetto all’anno prima, e un export di 10 e mezzo. E’ forse anche  per questo che ci viene a trovare Linea Verde, che su Rai 1 ha appena dedicato un reportage di 54 minuti alle nostre meraviglie». L’appello dell’editorialista? «Il carattere della gente di qui è tale da sottrarre anziché aggiungere, da nascondere anziché ostentare, da prediligere il silenzio. Alle nuove generazioni il compito di fare un po’ di sano chiasso».

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