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Vendite a distanza: comunicazione dati fornitori obbligatoria solo per i gestori di piattaforme online

ecommerce-forniture-768x450Comunicazioni vendite online, il Decreto Crescita ha introdotto un nuovo obbligo comunicativo per gli operatori e-commerce.

L’articolo 13 del D.L. n. 34/2019, convertito con la legge n. 58/2019 ha introdotto, per i soggetti che facilitano, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica (online), le vendite a distanza, l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate per ciascun fornitore, la denominazione o i dati anagrafici completi, la residenza o il domicilio, il codice identificativo fiscale ove esistente, l’indirizzo di posta elettronica, il numero totale delle unità vendute in Italia e il valore delle vendite espresso, a scelta dello stesso soggetto passivo, in termini di ammontare totale dei prezzi di vendita o di prezzo medio di vendita.

La data di scadenza per il primo invio di tali dati è stata fissata per il prossimo 31 ottobre.

L’Agenzia delle Entrate nel Provvedimento del Direttore n. 660061 del 31 luglio 2019 ha fornito una serie di indicazioni relative ai termini e alle modalità per assolvere correttamente a tale obbligo ed in particolare ha chiarito chi sono i soggetti interessati.

In particolare al punto 3, viene espressamente detto che i soggetti passivi (ovvero le piattaforme digitali che in questo caso assumono il ruolo di soggetti passivi) devono trasmettere i dati dei propri fornitori (ovvero le aziende che si affidano alle piattaforme per la vendita a distanza dei proprio prodotti) i dati richiesti.

Sebbene la norma possa dare adito ad alcuni fraintendimenti dal predetto provvedimento, nonché dalla relazione tecnica e da quella illustrativa al decreto legge n. 34/2019 emerge che l’adempimento previsto dall’articolo 13 del Decreto “Crescita” è rivolto unicamente ai gestori di piattaforme digitali (ad esempio Amazon e piattaforme simili) e non direttamente agli imprenditori che, utilizzando un proprio sito, pongono in essere vendite a distanza.

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