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Gli impiegati ve li trova Artser: le imprese ne hanno bisogno

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#Rassegnastampa

IMPIEGATI INTROVABILI, SCATTA LA FORMAZIONE TARGATA ARTSER
Per rispondere ad un’esigenza interna definita ma anche ad un bisogno territoriale. E’ stato presentato ieri, martedì 5 novembre, nella sede provinciale di Confartigianato Varese il corso sperimentale in “amministrazione del personale ed elaborazione paghe” che prenderà il via nel mese di gennaio grazie ad una collaborazione tra Artser (l’azienda di servizi per le imprese di Confartigianato) e l’Enaip. La durata sarà di 80 ore suddivise in 20 lezioni distribuite su tre giorni alla settimana: lunedì, martedì e giovedì dalle ore 16 alle 20. Il percorso formativo sarà gratuito, e potranno iscriversi neodiplomati o neolaureati ma anche impiegati che vogliano cambiare, o approfondire, la propria professionalità.
L’obiettivo di Confartigianato Artser è quello di dare il via ad un percorso che possa rafforzare il personale finalizzato sia all’inserimento nell’Associazione varesina (tre professionisti nel 2020 che andranno ad aggiungersi ai circa 40 payroll specialisti già operativi) e sia alla creazione di figure molto ben preparate per potenziare i servizi per le imprese sul territorio.
Con “figure molto ben preparate” si intendono profili che «devono essere in grado di fornire non solo l’esecutività del processo ma anche una forte capacità di ascolto dell’imprenditore e una propensione al problem solving. Insomma, una gestione a 360 gradi che vada oltre la corretta elaborazione del cedolino, inglobando anche capacità di counseling», ha detto Monica Nizzolini, manager risorse umane di Artser. Il corso sarà aperto ad una quindicina di figure che saranno selezionate attraverso colloqui preliminari.
D’altronde, la richiesta da parte delle aziende è particolarmente elevata anche a fronte della difficoltà di reperimento di queste figure professionali che, nel caso di tecnici amministrativi, finanziari e della gestione della produzione è del 17,7%, attribuibile nel 10,4% dei casi a mancanza di candidati e nel 5,7% a preparazione inadeguata. Sempre secondo i dati dell’ultima indagine aggiornata a settembre 2019 del programma Excelsior di Unioncamere, manca il 34,2% di candidati per le figure in amministrazione del personale, segreteria e servizi generali. Il 24,5% di chi si propone, invece, non è adeguatamente preparato. Il rapporto, inoltre, prevede 7.530 nuovi ingressi nelle imprese della provincia di Varese, di cui il 30.9% (2.320) nel gruppo professionale “impiegati, professioni commerciali e servizi”.

La Prealpina – Impiegati introvabili. Scatta la formazione
Il Giorno – Artigiani, corsi ad hoc sempre più innovativi
Varesenews – Servono impiegati nei servizi, previste oltre duemila assunzioni

EDILIZIA: CONFERMATO LO SGARVIO DELL’11,5%
«Le imprese edili possono fruire della riduzione contributiva dell’11,5% anche per il corrente anno 2019». Lo scrive Italia Oggi, che aggiunge: «L’incentivo consiste nella riduzione dell’11,5% dei contributi dovuti all’Inps, è applicabile dalle sole imprese edili e unicamente sugli operai occupati a 40 ore settimanali. Lo sgravio non spetta per i lavoratori per i quali l’azienda fruisca di altri incentivi contributivi». Per poterne beneficiare è obbligatorio il possesso del Durc; bisogna rispettare gli obblighi di legge e gli accordi e i contratti colletti nazionali e regionali, territoriali o aziendali se sottoscritti; i datori di lavoro non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione. Ancora Italia Oggi: «Nel caso in cui sia accertata la non veridicità delle dichiarazioni rese dal datore di lavoro, le sedi dell’Inps, oltre alla dovuta attivazione nei riguardi dell’autorità giudiziaria, procederanno al recupero delle somme indebitamente fruite».

ISTAT: PROSEGUE LA STAGNAZIONE
Dal Sole 24 ore: «Gli indicatori anticipatori del ciclo economico a breve dell’Istat confermano la fase di stagnazione, in corso ormai da sette trimestri consecutivi. Il Pil acquisito a questo punto dell’anno segna una crescita di appena due decimali in un contesto deflattivo». Gli indici sono in rosso: -0,3% la produzione industriale tra giugno e agosto e -1,6% gli ordinativi dell’industria. Il segno + è legato invece alle esportazioni extra Ue, che crescono dello 0,6% in agosto. Nei primo otto mesi dell’anno, le esportazioni sono aumentate del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. A settembre è in calo la stima degli occupati (-0,1%, pari a -32mila unità) rispetto ad agosto, mentre il tasso di occupazione si è mantenuto invariato al 59,1%. Sale l’occupazione: +9,9%, +0,3 punti percentuali rispetto ad agosto. Prosegue il quotidiano economico: «Oltre alle debolezze interne pesano naturalmente i fattori negativi quali i conflitti tariffari, la Brexit, le turbolenze geopolitiche, la decelerazione delle maggiori economie asiatiche e la contrazione dell’industria manifatturiera in Germania. E’ aumentato il rischio che il rallentamento, circoscritto al comparto manifatturiero, si possa diffondere anche al settore dei servizi».

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