Cerca:
Home In fiera con l’export specialist: perché conviene la formula “light”

In fiera con l’export specialist: perché conviene la formula “light”

matteo-campari2Fiere e missioni all’estero: destinare il tempo per queste opportunità è diventato sempre più difficile. Per questo le imprese sono alla ricerca di soluzioni alternative, comunque efficaci. E la “fiera light” permette alle imprese di sfruttare a pieno un’iniziativa di promozione commerciale con un piccolo sforzo economico, avvalendosi dell’assistenza in loco degli export specialist di Confartigianato Imprese.

 

Matteo, che rapporto hanno le imprese con le fiere all’estero?

Un rapporto complesso, strettamente collegato alle risorse di cui dispongono. Mi spiego: nelle imprese piccolissime l’attività commerciale è svolta dall’imprenditore stesso; nelle imprese piccole c’è magari un impiegato che fa anche da commerciale, e in quelle medie c’è forse un commerciale dedicato solamente all’attività estera.

Quindi?

Quindi ogni risorsa – economia e temporale – impiegata fuori dall’azienda, anche per breve tempo, è una risorsa in un certo senso sacrificata. Quindi mancare dall’officina o dal laboratorio per tre giorni, spendendo dei soldi preziosi, e non stare in ufficio “a fatturare”, è sempre considerato un problema. Anche se magari vai lo stesso a fatturare, ma a mille chilometri da casa.

È tutto un problema di tempo?

Non solo. L’impresa fa bene a ragionare bene su un investimento in fiera, anche se la fiera porta a innumerevoli vantaggi (descritti qui). È anche un fatto di impegno: non sempre un’impresa ha l’energia mentale per seguire la fiera nei giorni all’estero, nemmeno e soprattutto quando si ritorna e c’è da mettersi al computer per ricontattare tutti i possibili clienti che abbiamo incontrato e per spedire delle campionature.

Come si trova una soluzione?

L’azienda non vuole comunque rinunciare alle grandi opportunità offerte dalle fiere, di cui è consapevole. Per questo, di solito, è ben contenta se riesce ad avere occhi e mani in fiera senza spostarsi fisicamente. Così si affida a personale che conosce, con cui ha uno stretto rapporto di fiducia, e sceglie di affidargli i propri campionari e le proprie brochure per essere rappresentata all’estero.

Con quali vantaggi?

Questa che noi chiamiamo “Fiera light” è una modalità nuova di andare in fiera. Si è rappresentati da un responsabile con esperienza; i costi sono ben più ridotti rispetto ad una fiera “fisica”; al ritorno si ha una relazione scritta immediata che contiene tutti i contatti presi e le manifestazioni di interesse raccolte; e si risparmia tempo. Ma non va dimenticata la cosa più importante: bisogna dare immediatamente seguito a tutti i contatti che ci vengono segnalati. Le opportunità vanno colte subito.

Per approfondire leggi anche:

FIERA ALL’ESTERO: PREPARARSI CON I CINQUE CONSIGLI DELL’ESPERTO

TORNA SU