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Home Sugar e Plastic Tax, dinamite tra i pilastri dell’economia italiana. In compenso ci teniamo Alitalia…

Sugar e Plastic Tax, dinamite tra i pilastri dell’economia italiana. In compenso ci teniamo Alitalia…

Davide Galli«Il governo ha messo della dinamite su tre fra i principali pilastri dell’impresa italiana: food (sugar tax), plastica (plastic tax) e metalmeccanico (Ilva)», commenta all’indomani della notizia sull’Ilva di Taranto il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli. Aggiungendo che «il lupo da cacciare sono sempre le imprese: avverto un certo ostracismo culturale. Va bene sensibilizzare sui problemi ambientali, su un’alimentazione sana e sull’economia circolare, ma di fronte alle scelte del governo viene il sospetto che queste tasse non abbiano alcun scopo. Sono preoccupato quando penso che le imprese italiane sono esportatrici di plastica e le tassiamo, che sono fra le migliori eccellenze nella produzione dolciaria e le tassiamo e che il metalmeccanico che i tedeschi ci invidiano rischia di fare una brutta fine. Poi, invece, continuiamo a buttare risorse in Alitalia. Risorse che sono veramente buttate».

Per il numero uno di Confartigianato Varese «in Italia non c’è una visione d’insieme e i tre pilastri della manifattura italiana sono stati colpiti scientemente: è anche per questo, forse, che l’indice di fiducia delle imprese nostre associate nei confronti dei governi negli ultimi anni è calato. Sono d’accordissimo nel togliere gli incentivi a pioggia, ma chiedo che questi vengano usati per mettere in campo interventi strutturali di sistema. E’ inutile lavorare sull’urgenza: in Italia serve una programmazione. Se questa è la politica industriale attuata del governo, ne facciamo a meno».

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