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Una Pmi su due vuole innovare: Confartigianato lancia InnoVaup con Faberlab

img_3450Qual è lo stato di salute dell’innovazione in provincia di Varese? Quali azioni possono mettere in atto le Pmi per programmare un proprio percorso di sviluppo strutturale ed efficace? E come gli enti pubbliche possono attuare interventi davvero efficaci per traghettare le piccole e medie imprese nel futuro?

Sono tante le domande che accompagnano i processi di trasformazione digitale, organizzativa e di prodotto delle aziende. E Confartigianato Varese Artser prova a fornire qualche risposta attraverso InnoVaUp, un progetto di accelerazione dell’innovazione strutturato in collaborazione con Faberlab e destinato a diventare il “braccio armato” dello sviluppo delle Pmi (e non solo). InnoVaUp è un Innovation Index dello stato di innovazione delle piccole e medie imprese (InnoVation Index), una mappa delle azioni operative più qualificate per incrementare i processi di sviluppo, un’opportunità formativa e informativa mirata agli imprenditori titolari di Pmi e un’innovation area attraverso la quale costruire la community dell’innovazione e gestire l’interazione tra aziende e centri di R&S.

Spiega Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Imprese Artser: «Una analisi condotta su un campione di 50 aziende, numero che possiamo ritenere già significativo, rileva che il 50% delle aziende, attive perlopiù nel settore manifatturiero, è ancora a un livello di innovazione medio/basso ma ha avviato processi di rinnovamento, seppur non strutturali». «Ciò significa che il dinamismo, in potenza, c’è e la voglia di innovazione non manca: non resta che renderlo organico, vincendo anche le resistenze, e mettendo a disposizione delle imprese gli strumenti tecnici ed economici necessari a raggiungere obiettivi più efficaci».

Non c’è tempo da perdere, dicono da Confartigianato Artser e Faberlab, perché uno sviluppo rallentato alimenta il rischio di azzerare la competitività di molte imprese sui mercati e di ridurre l’attrattività del nostro territorio (il gap tra Varese e l’area metropolitana di Milano è paradigmatico).

«Per questo, e per senso di responsabilità, abbiamo scelto di avviare un’analisi gratuita delle piccole e medie imprese che ci porterà entro il 2020 a mappare 500 aziende e a sostenere percorsi di innovazione sistematici e strutturali» prosegue Colombo, evidenziando la scarsa efficacia insita in interventi sporadici o, ancor peggio, occasionali, dettati dall’emergenza (richieste dirette da parte dei clienti o dei fornitori, ad esempio) e non da una reale ed efficiente pianificazione.

Un modello che non può ritenersi vincente, né per le aziende e né per il territorio: «Se le imprese e il territorio non investono in innovazione ne risentiremo tutti – conferma Colombo – perdendo competitività, leadership tecnologica, produttiva e di sviluppo».

Ecco perché Confartigianato Varese Artser ha imboccato con Faberlab la strada di “InnoVaUp – L’innovazione si misura” con l’obiettivo di avviare uno screening personalizzato, predisporre una mappa della digitalizzazione, garantire check-up a misura d’azienda per la valutazione delle potenzialità di sviluppo e degli investimenti programmabili e aprire una “innovation area” riservata alle imprese, dove incentivare le collaborazioni con partner del mondo della ricerca e con altre aziende oltre che promuovere seminari formativi tematici.

«Con un assessment tool, strumento di valutazione che consente a ogni singola azienda di conoscere il proprio stato di innovazione, aiuteremo gli imprenditori a identificare i punti di forza e debolezza sui quali lavorare, identificando le priorità e le azioni più significative da attuare» conferma Angelo Bongio, AreaBusiness-Dih Faberlab.

Una volta definito il livello di performance aziendale, l’innovation manager affiancherà l’impresa con un ruolo di acceleratore, aiutandola a raggiungere «lo standard ottimale per ciascuno dei parametri mappati» con azioni formative, organizzative e operative.

«Non abbiamo formule standardizzate ma processi su misura per ciascuna realtà produttiva» prosegue Bongio, che sosterrà le imprese anche nell’accesso a bandi e contributi pubblici e le metterà in contatto, quando necessario, con centri di ricerca e sviluppo.

Di InnoVaUp, dei primi riscontri offerti dall’InnoVation Index e degli obiettivi futuri (500 aziende in 12 mesi da qui al 31 dicembre 2020) si discuterà con imprese e stakeholder l’11 dicembre dalle 18 nella sede di Confartigianato Imprese Artser a Gallarate (viale Milano 69), in occasione dell’incontro “InnVaUp 2020: 500 aziende nella nuova rete dell’innovazione”. Nel corso della serata sarà presentato anche lo studio “L’ecosistema lombardo dell’innovazione: scenari e politiche per le Pmi e la manifattura” realizzato per Confartigianato Imprese Artser da Politecnico di Milano in collaborazione con la Fondazione Giannino Bassetti.

Conclude Colombo: «Con questo studio ci si è concentrati sulle iniziative orientate a rispondere alla domanda di innovazione anche attraverso l’azione di mediatori – broker dell’innovazione – in grado di intermediare il trasferimento delle competenze, della ricerca e dello sviluppo e capaci di imprimere nel Dna delle associazioni un nuovo ruolo e una nuova identità. È il caso, per Confartigianato Imprese Varese, di Faberlab, la cui evoluzione va in questa direzione e la cui nascita, nel 2014, è stata una forte intuizione d’indirizzo».

Tra i temi chiave dell’analisi, la presa d’atto che «servono politiche pubbliche diversificate che sappiano andare a trovare luoghi e utenti del bisogno e sappiano costruire strumenti specifici per ciascuno».

Agli enti pubblici, insomma, ciò che emergerà dall’InnoVation Index di InnoVaUp servirà, eccome, per costruire un’innovazione a misura di tutte le imprese, e non solo di grandi imprese per le quali l’innovazione è, più che per le piccole e medie, una strada in discesa.

social_innovaup_11-12-2019

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