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Home Farina, passione e 120 ovetti felici al mese: il Natale di Barbara e Laura è bello e di qualità

Farina, passione e 120 ovetti felici al mese: il Natale di Barbara e Laura è bello e di qualità

76762558_3092664740747757_6811720781727268864_nBarbara Esposti Apiccino e Laura Berardi, alla loro impresa hanno dato il nome di “Farina e Passione”. Due sole parole, per dire tutto: la prima è l’ingrediente indispensabile per chi armeggia in cucina; la seconda è uno degli ingredienti della vita. E non si tratta solo di un brand. Da quel 2016, quando hanno acceso i fornelli in quel di Cislago, le due hanno subito capito che si sarebbe trattato di una promessa di bontà e di un viaggio di scoperte e alchimie. Ma se è vero, come lo è, che «si inizia a mangiare con gli occhi», dice Barbara Esposti, allora è più che mai vincente la scelta delle due titolari. Scelta grafica che, fresca di stampa (o quasi), esalta quel “golosario” con il quale “Farina e Passione” allieta i giorni di grandi e piccini. A Natale, è festa grande.

QR CODE, GALLINE FELICI E CHILOMETRO ZERO
E così, Barbara e Lara mantengono fede alle loro convinzioni: «Qualità e trasparenza sono faticose, ma ripagano sempre. La continua ricerca di fornitori di un certo tipo – affidabili, professionali, anche a “chilometro zero” – ci ha portate a rivedere la grafica delle etichette (ora dotate di QR code) e, in parte, quella di www.farinaepassione.it. Quando il cliente inquadra il codice, viene dirottato sul nostro sito dove abbiamo pubblicato le schede con i dati dei nostri fornitori. E i prodotti: le farine italiane e biologiche, la nocciola del Piemonte di qualità superiore, il miele varesino e biologico, lo zucchero solo ed esclusivamente nazionale, le uova prodotte da “galline felici” (perché l’azienda che le alleva ha a cuore il benessere degli animali) e il latte. Ovviamente italiano».

I COLORI…SENZA COLORANTI
I colori non sono secondari. Perché hanno le tonalità della terra: calde, avvolgenti e rassicuranti. D’altronde, «nei nostri prodotti – sottolinea Barbara Esposti – si devono trovare il gusto, il piacere e il calore di casa. Quello che fa dire ai nostri clienti, “la vostra crostata della colazione è come quella che faceva mia nonna”. Sulle nostre etichette utilizziamo il giallo: il colore del Sole. E lo abbiamo scelto perché anche i nostri biscotti hanno una tonalità naturale. Tipica di chi non usa coloranti».

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TRASPARENZA, SEMPRE E COMUNQUE
Cura, passione e un packaging che soddisfa il must di “Farina e Passione”: la trasparenza. E trasparenti, infatti, sono le confezioni: «Vogliamo che il cliente veda ciò che contiene il pacchetto. E ci piace che tutto sia in ordine. E’ per questo che nei nostri sacchetti non c’è mai un biscotto rotto. Quando ce ne accorgiamo, o ce lo mangiamo o vendiamo il pacchetto a un prezzo scontato. Il prodotto dev’essere buono; la presentazione dev’essere bella».

GLUTEN FREE: AD OGNUNO IL SUO BISCOTTO
In un mondo di intolleranze – glutine o non glutine? – “Farina e Passione” non poteva non alzare le antenne: «Alcuni nostri prodotti non prevedono l’uso di farine. Secondo la normativa europea, un prodotto che viene venduto senza glutine ne deve avere un contenuto inferiore a venti parti per milione (milligrammi per chilo). In alcuni nostri prodotti, il contenuto è inferiore a tre parti per milione. Però, su alcune confezioni abbiamo apposto l’etichetta “contenuto di glutine molto basso”, perché nel nostro laboratorio la cross-contamination (quella ambientale) è possibile ci sia. Altre etichette, invece, riportano la scritta “prodotti senza derivati del latte e delle uova”».

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DAI “BAFFI DEL RE” AL TORRONE, SI RIPASSA LA MATEMATICA
La ricetta del Krumiro (che a “Farina e Passione” si chiama “I baffi del re”), il biscotto alla zucca e cannella, quello al caffè e liquirizia e il torrone con frutta secca, miele di Acacia di Varese, zucchero e albume. Ma anche le palline per l’albero di Natale: «Dalla Francia – perché in Italia non le abbiamo mai trovate – ci facciamo mandare due semisfere certificate per il contatto con gli alimenti. Poi, le riempiamo di 100 grammi di stelline di pasta frolla e le vendiamo con nastro rosso. Nel 2020 aggiungeremo al nostro “menù” altri quattro tipi di biscotto». Così Barbara e Lara ripassano la matematica: «Tra luglio e ottobre abbiamo prodotto 400 chili di biscotti. Negli ultimi tre mesi abbiamo utilizzato 150 chili di farina (in un anno possiamo superare la tonnellata), mentre sono 120 le uova in un mese».

Farina e Passione
Mobile: +39 393 838 65 55
Mail: info@farinaepassione.it
www.farinaepassione.it

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