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Home L’utilizzo dei dati personali contenuti nel PRA, è legittimo. Lo dice il Garante privacy…

L’utilizzo dei dati personali contenuti nel PRA, è legittimo. Lo dice il Garante privacy…

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L’idea che qualcuno possa utilizzare i nostri dati senza il nostro consenso, preoccupa chiunque.
E’ una questione di privacy, e con l’entrata in vigore del regolamento europeo – General Data Protection Regulation (Gdpr) – chiunque ha alzato le antenne e si è fatto più attento, addirittura cauto, sul dare o meno il proprio consenso all’uso, da parte di terzi, di tutte quelle informazioni che potrebbero facilitare l’accesso a comportamenti, preferenze, abitudini, consumi.

La questione ha interessato anche il Pubblico Registro Automobilistico (Pra) e i dati personali che contiene. A tal punto che alcuni proprietari di veicoli hanno segnalato al Garante per la Privacy un trattamento – illegittimo? – dei loro dati personali.
La querelle si era accesa di fronte all’invio ad alcuni di loro, attraverso il servizio postale e senza aver fornito alcun consenso al riguardo, di numerose comunicazioni ritenute di natura commerciale. Con queste, si avvisava il cittadino dell’imminente scadenza del periodo di revisione dell’autovettura e si indicavano, nello stesso tempo, anche i nominativi di alcune officine presso le quali potersi recare per le verifiche e le revisioni. In altri casi, ci si interrogava se fosse lecito anche l’invio di moduli da compilare per finalità di ricerca economico-sociale o statistica.

Confartigianato Imprese, registrato il problema, ha chiesto un chiarimento al Garante Privacy. Che ha dissolto qualsiasi dubbio: l’Autorità, infatti, ha confermato la liceità del trattamento posto in essere da parte di società operanti nel settore automobilistico ove si esplichi nell’invio di comunicazioni di particolare interesse per gli utenti quale, ad esempio, l’avviso di prossima scadenza del periodo di revisione delle autovetture e l’eventuale indicazione di officine autorizzate a compiere l’attività di revisione. I principi di tale provvedimento non appaiono in contrasto con il nuovo quadro normativo europeo, il Gdpr 679/2016.

Quindi, per essere ancora più chiari, i centri di revisione auto potranno continuare ad utilizzare i dati anagrafici estratti dal Pubblico Registro Automobilistico per la propria attività di marketing contattando il potenziale cliente in maniera diretta, senza doverne ottenere preventivamente il consenso. Nello stesso tempo, il Garante «vieta, ai sensi del combinato disposto degli artt. 144 e 154, comma 1, lett. d) del Codice, alle società del settore automobilistico ed alle società private di ricerche e consulenze economico-sociali, di trattare ulteriormente i dati personali acquisiti presso il Pubblico Registro Automobilistico per finalità di comunicazione commerciale e per l´invio di materiale pubblicitario, in assenza di consenso dell´interessato».
Con questa decisione, il Garante ha sottolineato l’importanza di difendere un interesse pubblico. Quello di far conoscere quelle informazioni che contribuiscono a migliorare la sicurezza nella circolazione degli autoveicoli, favoriscono la tutela ambientale o riguardano attività di ricerca economico-sociale o di statistica.

A questo punto, le imprese del settore potranno continuare ad usare i dati personali acquisiti dal PRA senza incertezze applicative e, soprattutto, senza rischi di eventuali sanzioni a loro carico.

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