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Manovra 2020: arrivano incentivi, credito d’imposta e sconti per le Pmi

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Lo scrive Italia Oggi, leggendo le misure della Manovra 2020 a vantaggio delle Pmi: «Aiuti alle imprese rivoluzionati. Iper e super ammortamento vengono cancellati e sostituiti con un nuovo credito di imposta, utilizzabile anche dai professionisti. Ridimensionato il benefit per Ricerca & Sviluppo». Con l’aiuto del quotidiano economico, entriamo nel dettaglio dei singoli incentivi:

  • Iperbonus per investimenti. Dal 2020 sarà attivo il credito di imposta per investimenti in Industria 4.0. Il credito di imposta sarà pari al 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e al 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo dei costi ammissibili pari a 10 milioni. Per gli investimenti in beni immateriali, sarà riconosciuto nella misura del 15% del costo. Il credito può essere utilizzato in compensazione, in 5 quote annuali (ridotte a 3 per gli investimenti in beni immateriali).
  • Superbonus per investimenti. Dal 2020 sarà cancellato anche il superammortamento. Anche in questo caso verrà introdotto un credito di imposta per investimenti in beni strumentali, nella misura del 6% del costo totale nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro. Il credito è utilizzabile in compensazione, in 5 quote annuali.
  • Credito di imposta R&S. Dal 1° gennaio 2020 il sistema di calcolo verrà stravolto e, dal 2021, il credito di imposta R&S non ci sarà più. Il credito sarà calcolato al 12% sulle spese ammissibili. Le spese di consulenza, le quote di ammortamento di strumenti e attrezzature e le spese per materiali saranno limitate applicando un tetto percentuale parametrato sulle altre spese.
  • Credito di imposta innovazione tecnologica. Sarà operativo dal 2020 e interesserà le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati. Questo credito di imposta, erede di quello R&S, sarà pari al 6% della relativa base di calcolo e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro. Per le attività Industria 4.0, il credito sarà riconosciuto nella misura del 10% e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.
  • Credito di imposta design e ideazione estetica. E’ un incentivo che sarà valido a partire dal 2020, e che interesserà tanto le attività legate al design quanto il campionario nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo, ceramica. Base di calcolo, e limite massimo dei costi ammissibili, uguali al credito di imposta per l’innovazione tecnologica.
  • Credito di imposta Formazione 4.0. Viene prorogato al 2020 e sarà pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300mila euro per le piccole imprese, al 40% e fino a 250mila per le medie imprese, al 30% e fino a 250mila euro per le grandi imprese. Prevista una maggiorazione al 60% se i destinatari della formazione sono lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati.

Per quanto riguarda le altre misure:

  • Plastic tax. Passa da 1 euro al chilo a 50 centesimi, con applicazione a partire dal 1° luglio. Ne sono esenti i prodotti monouso in Tetrapak. Secondo le stime, lo slittamento dell’entrata in vigore dal 1° gennaio a luglio, comporterà una riduzione di 156,3 milioni di incasso previsto.
  • Sugar tax. Il prelievo scatterà dal primo ottobre 2020. Sul piano finanziario, questo comporta per il prossimo anno un minore incasso di 175,3 milioni di euro, che si ribalta parzialmente nel 2021 con un maggior incasso di 66,6 milioni.
  • Sconto fiere internazionali. E’ stato prorogato anche per il 2020, con un emendamento, il credito di imposta al 30% per le spese sostenute dalle Pmi per la partecipazione alle fiere internazionali. Resta a 60mila il tetto di spesa su cui applicare il credito di imposta. La dote a disposizione è di 10 milioni nel 2020 e 5 nel 2021.
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