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Territori in tour: l’ultima tappa a Varese. Dalla “provincia con le ali”…ad Alitalia

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#Rassegnastampa

TERRITORI IN TOUR: IL GRAN FINALE È A VARESE. CI VEDIAMO IL 5 DICEMBRE
Si conclude alle ville Pont di Varese, giovedì 5 dicembre alle 20.30, il viaggio nella “provincia che cambia” di Territori in Tour organizzato da Confartigianato Imprese Varese con Varesenews. Per iscriversi, cliccare QUI.
Stretta tra la Milano sempre più attrattiva anche dal punto di vista turistico, e il Canton Ticino che da sempre richiama manodopera e imprese, la provincia di Varese, e il suo capoluogo, sono ad un bivio strategico per il proprio futuro. Questa provincia saprà massimizzare il proprio ruolo di cerniera tra la nuova Milano e il Nord Europa? Saprà fare rete per evitare di restare schiacciata tra Milano e la vicina Svizzera? Saprà valorizzare, oltre la dimensione locale, le sue vocazioni nel turismo, nella cultura, nelle politiche ambientali e nello sport? Giovedì 5 dicembre ne parleremo con le istituzioni e gli stakeholder del territorio per capire, tutti insieme, come poter affrontare i tanti cambiamenti che stanno interessando il Varesotto.
A seguire, testimonianze e opinioni dei tanti ospiti che saranno alle Ville Ponti con Confartigianato Imprese Varese e Varesenews: Davide Galimberti, sindaco di Varese; Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese; Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente Regione Lombardia; Giuliano Galli, General manager del FAI; Pierpaolo Frattini, Canottieri Varese; Elena Brusa Pasquè, presidente dell’Ordine degli architetti; Gianni Cleopazzo, della Sartoria Cleopazzo; Nicola Zanardi, CEO di Hublab e ideatore di Milano Digital Week.

RC AUTO, BONUS-MALUS FORMATO FAMIGLIA
Si va a rilento, vero, ma qualcosa sul decreto fiscale lo svela il Corriere della Sera:

  • Rc auto. La nuova norma, attribuisce il diritto di assicurare tutti i veicoli posseduti dalla famiglia con la migliore classe di merito disponibile, compresi moto e scooter. Di fatto, si è creata una classe di merito unica familiare.
  • Plastic tax e auto aziendali. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha dato ampia disponibilità ad «alleggerire la tassa sulla plastica e ad allentare la stretta sulle auto aziendali». Su queste ultime, si ipotizza una riformulazione che lascerebbe invariata la tassazione per la gran parte dei veicoli dati in uso dalle aziende ai dipendenti, mentre sulla plastica il prelievo passerebbe da 1 euro a 50 centesimi al chilo, e non colpirebbe più la plastica riciclabile.
  • Calendario fiscale. E’ previsto l’allungamento dei termini per l’invio del modello 730 che, dal 2021, non scadranno più il 23 luglio ma il 30 settembre. Inoltre, «a partire dal 2020 si allarga la platea dei contribuenti che potranno utilizzare la dichiarazione 730 anziché il modello Unico. Non solo lavoratori dipendenti e pensionati, ma anche chi ha redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e i titolari di redditi da lavoro autonomo occasionale».
  • Proroga della cedolare secca. Tra gli emendamenti che hanno forti probabilità di passare, c’è la proroga della cedolare secca al 21% per l’affitto degli esercizi commerciali fino a 600 metri quadrati, che altrimenti sarebbe scaduta a fine 2019.
  • Bonus. La manovra contiene anche la proroga degli incentivi sulle ristrutturazioni e introduce un bonus del 90% sul rifacimento delle facciate. Dovrebbe arrivare anche la proroga della detrazione del 36% delle spese per sistemazione a verde di giardini, balconi e terrazze.

ALITALIA: A RISCHIO 5MILA POSTI DI LAVORO
Dalla querelle che sta interessando la nostra compagnia di bandiera, sembra difficile uscirne. Scrive “La Repubblica”: «Il governo concede altri sei mesi di vita ad Alitalia grazie ad un assegno da 400 milioni. Si tratta del terzo prestito ponte, dopo i precedenti due da 900 milioni complessivi già sotto la lente di Bruxelles. Il mandato sarà probabilmente affidato ad un solo commissario e a una struttura manageriale». La parola d’ordine è “ristrutturazione”: Alitalia, insomma, deve essere riorganizzata per arrivare ad un efficientamento della struttura e delle attività aziendali. Il che significa «ridurre la forza lavoro dalle attuali 11mila unità a meno di 6mila, attraverso la cessione di parti dell’azienda risanata, come bagagli e manutenzione». L’unica strada oggi percorribile, sembra essere una sola: «E’ quella che porta in Germania, dove Alitalia viene però considerata poco appetibile nella sua configurazione attuale».

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