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Varese, hub della mobilità avanzata: Confartigianato e Teh Ambrosetti, disegnano il futuro possibile

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«Quattro ruote green» – Varese si candida come hub della mobilità avanzata del futuro (La Prealpina)

«Una vocazione per la mobilità sostenibile» – Confartigianato e European House Ambrosetti: il Varesotto ha la grande opportunità di diventare l’hub dell’automotive ecologico». (Il Giorno)

«Addio carburatori. Varese hub per la mobilità avanzata» – Nasce la filiera della mobilità avanzata e sostenibile. Un progetto di Confartigianato Imprese Varese in collaborazione con The European House-Ambrosetti. Mauro Colombo: «Siamo al turning point, indietro non si torna». (Varesenews)

«Al via la filiera della mobilità avanzata, imprese della provincia di Varese senza confini» – Confartigianato Imprese Varese e The European House – Ambrosetti lanciano il percorso per il nuovo hub, potenzialmente coinvolte 1.300 imprese e 65mila occupati. (Luino Notizie)

E’ stata presentato ieri in conferenza stampa, nella sede provinciale di Confartigianato Imprese Varese, il nuovo progetto che vede impegnati l’Associazione varesina con The European House – Ambrosetti. Una collaborazione non nuova, quella tra i due attori del territorio, che poco tempo fa aveva portato alla ricerca dal titolo “La provincia di Varese: scenari di futuro. Azioni strategiche vincenti per lo sviluppo del territorio”. Varese quale hub per la mobilità avanzata era già uno dei sei pilastri di quell’analisi.

I motivi per cui la nostra provincia può candidarsi a ricoprire questo ruolo – elencati da Lorenzo Tavazzi, associate partner di The European House – sono quattro:
– la forte base industriale e di servizi, con la presenza di grandi gruppi e Pmi ad elevata vocazione internazionale, specializzati nei settori dell’automotive, dell’energia e dell’ambiente
– il posizionamento geografico: trovarsi nel cuore del Nord Ovest significa essere collegati con le principali direttrici europee delle catene globali del valore del settore automotive.
– la possibilità di valorizzare un sistema articolato di ricerca e innovazione
– le ampie potenzialità del mercato target.

Il nuovo progetto aiuterà le imprese a non farsi cogliere di sorpresa dal cambio di rotta. Perché se da un lato ci si trova di fronte all’evoluzione di un mercato che si tinge sempre più di verde, dall’altra ci sono proprio le aziende dell’automotive, che in provincia di Varese sono uno dei pilastri del manifatturiero. Che dovrà cambiare agendo sulle figure professionali coinvolte: dalle manifatture alla distribuzione e vendita, dall’utilizzo alla post- vendita, dal riciclo alla rete infrastrutturale.

«Gli imprenditori – ha detto il direttore generale di Confartigianato Imprese Varese, Mauro Colombo – devono abituarsi il prima possibile a considerare un comparto ben più ampio e a ragionare senza confini. Ma la nostra ambizione è quella di alzare il livello di sensibilità passando da una logica di visione a una più operativa. Consulteremo perciò gli attori pubblici e privati coinvolti direttamente o indirettamente nella filiera della mobilità avanzata, sia in provincia di Varese che su scala nazionale, e apriremo un workshop di lavori anche a soggetti esterni, per favorire la partecipazione e la massima condivisione delle strategie finali».

D’altronde, si vuole fare di Varese – la quarta provincia italiana e la seconda in Lombardia per numero di autoveicoli elettrici e ibridi (7.840 contro i 73.742 dell’intera regione) – un riferimento sull’asse Milano-Torino, e le basi ci sono tutte. Le imprese individuate da The European House – Ambrosetti sono più di 1300 (non solo a Varese ma anche a Milano, Como, Lecco, Novara e Vco) attive o potenzialmente coinvolgibili nei processi della trasformazione industriale verso la mobilità avanzata, con 65mila occupati.

Una partita, quella del “green”, che il nostro territorio è pronto a giocarsi alla grande. E sulla quale bisogna insistere, perché nel 2030 la sola mobilità elettrica potrà valere fino a 100 miliardi di euro.

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