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Bonus facciate, in pressing anche i comuni: a Varese apre lo sportello per i cittadini

bonus-facciate-2020-1024x584Un’opportunità fenomenale per le aziende del settore casa che ora trovano nel comune capoluogo un alleato importante. Stiamo parlando del bonus facciate che, grazie alla detrazione fiscale pari al 90% delle spese sostenute, consente la ristrutturazione dell’esterno di abitazioni e condomini e favorisce il rilancio del settore costruzioni (comprensivo delle attività degli impiantisti).

Ora, il “Bonus facciate”, misura prevista dalla Legge di Bilancio 2020, muove i primi passi a Varese dove gli edifici potenzialmente interessati sono oltre diecimila (10.498). Per aiutare i cittadini a comprendere e sfruttare gli incentivi il Comune aprirà nelle prossime settimane uno sportello dedicato. Si potrà trovare a Palazzo Estense e fornirà tutte le indicazioni utili, dall’accertamento che il proprio stabile rientri in quelli previsti per il bonus alle informazioni sui documenti necessari per dare il via ai lavori.

L’elenco delle spese ammesse alle agevolazioni comprende tutti quegli interventi che hanno l’obiettivo di recuperare e restaurare una facciata: intonacatura, pulitura, verniciatura, ripristino di balconi, ringhiere, frontalini, ornamenti e fregi. Esclusi dal bonus i lavori sugli impianti di illuminazione, sui pluviali, sugli impianti termici e sui cavi esterni.

Il bonus è esteso dalla Legge di Bilancio sia alle case private sia ai condomini che si trovano nelle zone A, quelle cioè che contengono agglomerati urbani con carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale e che a Varese contano 1.831 edifici, e nelle zone B, che comprendono le parti di territorio totalmente o parzialmente edificate, per un totale in città di 8.667 strutture. Sempre il testo approvato a fine 2019 prevede che gli sgravi possano essere richiesti per le spese documentate e sostenute durante il 2020, lasciando quindi l’opportunità di godere dell’incentivo anche a quanti abbiano cominciato i lavori nel 2019 e li paghino nell’anno in corso.

Già definite le modalità di fruizione della nuova detrazione, ovvero 10 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di sostenimento delle spese e nei nove successivi. L’incentivo non cancella comunque altri sgravi come quelli dell’ecobonus, delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, del sismabonus o del bonus mobili. Nelle prossime settimane sarà poi anche l’Agenzia delle Entrate a fornire ulteriori dettagli sulle modalità di applicazione della misura.

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